L’istruzione in Puglia si trova di fronte a una nuova crisi: ben diciassette istituti scolastici rimarranno senza dirigente per l’anno scolastico 2024-2025. Questa decisione è stata presa per risparmiare risorse economiche, ma ha suscitato forti critiche. Dopo i problemi legati al dimensionamento scolastico e la notizia che oltre 500 cattedre rimarranno vacanti, il sistema educativo pugliese subisce un ulteriore colpo. Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia, ha commentato la situazione, sottolineando come la scuola sia spesso lodata dalla politica come fondamentale per lo sviluppo sociale, ma nei fatti venga trascurata.
Durante un incontro tra l’Ufficio scolastico regionale e le organizzazioni sindacali, sono emersi dettagli preoccupanti sulla distribuzione delle reggenze. “Dalla nostra richiesta di analizzare i numeri delle reggenze per il prossimo anno scolastico – spiega Verga in una nota – è emerso che in totale saranno attribuiti 33 incarichi di reggenza, cioè un preside su due scuole”. Di questi incarichi, 17 saranno su posto vacante, derivati da rinvenimenti dal decreto milleproroghe e accantonamenti per contenzioso; 13 su incarichi nominali e 3 temporanei. A livello provinciale, la distribuzione sarà: 3 a Bari, 1 a BAT, 8 a Brindisi, 6 a Foggia, 4 a Lecce e 11 a Taranto.
Gianni Verga ha attaccato duramente la politica regionale e nazionale, accusandola di trascurare il futuro degli studenti pugliesi. “Ancora una volta – attacca Verga – il futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi passa in secondo piano nelle priorità della politica. E, ancora una volta, tutto il peso dell’anno scolastico sarà ribaltato su migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola, costretti a operare in condizioni precarie, sotto ogni punto di vista”. Questa situazione critica non solo compromette la qualità dell’istruzione, ma pone anche un ulteriore stress sul personale scolastico, che deve gestire le attività educative in condizioni difficili.