La fotografia dell’edilizia scolastica pugliese fornita dal dossier Ecosistema Scuola 2025 di Legambiente evidenzia un quadro con luci e ombre. Se da un lato la regione presenta dati positivi in materia di accessibilità e manutenzione straordinaria, dall’altro emergono forti carenze sul fronte della sicurezza strutturale e dell’adeguamento sismico.
Secondo l’indagine, nessuna scuola pugliese risulta progettata con criteri antisismici, nonostante 39 edifici siano situati in zona sismica 2, cioè a rischio medio-alto. Negli ultimi cinque anni, soltanto lo 0,5% degli istituti ha beneficiato di lavori di adeguamento sismico, mentre oltre l’86% non ha mai effettuato verifiche di vulnerabilità. Una situazione che, sottolinea Legambiente, evidenzia l’urgenza di interventi mirati a mettere in sicurezza il patrimonio edilizio scolastico.
Sul piano dell’accessibilità, invece, la Puglia si colloca sopra la media nazionale: il 69,2% degli edifici ha il certificato di agibilità e l’88% è dotato di strumenti contro le barriere architettoniche. Tuttavia, negli ultimi cinque anni non è stata realizzata alcuna nuova scuola e nessun edificio esistente è stato costruito secondo criteri di bioedilizia, con conseguente ritardo rispetto agli standard di sostenibilità ambientale.
Un altro dato significativo riguarda la manutenzione: l’86% degli edifici scolastici ha beneficiato di interventi straordinari, ma il 75% necessita ancora di lavori urgenti. Nonostante ciò, le risorse economiche destinate restano limitate: in Puglia la spesa media per edificio ammonta a 9.739 euro, un valore nettamente inferiore rispetto ai 29.061 euro della media nazionale.