Le Ferrovie Appulo Lucane e altri servizi di trasporto pubblico potrebbero subire forti disagi venerdì 8 novembre a causa di uno sciopero nazionale di 24 ore. Le principali organizzazioni sindacali di settore, tra cui FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FAISA-CISAL e UGL AUTOFERRO, hanno indetto l’agitazione senza garantire le fasce orarie minime.
La mobilitazione è stata indetta in risposta alla mancata conclusione del confronto per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), scaduto il 31 dicembre 2023. Le procedure di conciliazione previste per legge hanno avuto esito negativo, determinando un’escalation verso lo sciopero. Altre motivazioni includono peggioramento delle condizioni di lavoro e salariali, carenze strutturali di personale, aumento delle aggressioni agli operatori, e difficoltà nel reclutamento di nuovi conducenti e figure tecniche specializzate. Inoltre, vi è una crescente preoccupazione per il rischio di riduzione dei servizi erogati.
Lo sciopero, regolamentato ai sensi della legge 146/90 e successive modifiche, è conforme alle disposizioni della Delibera n. 18/95 del 2018 della Commissione di Garanzia. Tuttavia, l’assenza di un accordo tra le organizzazioni sindacali e le aziende comporta che le fasce orarie di garanzia non saranno rispettate. Nonostante ciò, saranno garantiti i servizi essenziali per il trasporto pubblico locale (TPL), in linea con le disposizioni delle delibere della Commissione di Garanzia.
Gli utenti che si servono dei trasporti nelle regioni Puglia e Basilicata dovrebbero prepararsi a significativi disagi durante tutta la giornata di venerdì 8 novembre, con possibili sospensioni o ritardi nei servizi di autobus e treni. Le autorità consigliano di informarsi in anticipo sulle alternative di viaggio e di tenere monitorate le comunicazioni ufficiali per aggiornamenti sulla situazione.