La trasformazione del lungomare di San Cataldo entra in una fase decisiva. Entro l’estate del 2026 è prevista la conclusione della prima parte degli interventi, come emerso durante un recente incontro pubblico promosso dall’Associazione Residenti San Cataldo nel quartiere costiero del Municipio 3. All’assemblea ha partecipato anche l’assessore comunale alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, che ha illustrato lo stato di avanzamento dei cantieri e i prossimi passaggi previsti dal cronoprogramma.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il secondo contratto attuativo del progetto, sostenuto da un finanziamento di 4 milioni di euro attraverso il Piano Città. Questo intervento ridisegnerà in modo sostanziale l’area del lungomare Starita, che verrà progressivamente convertita da asse carrabile a spazio dedicato a pedoni e ciclisti. Il tracciato, realizzato prevalentemente in pietra locale, assumerà le caratteristiche di una vera e propria rambla sul mare, pensata per favorire la fruizione lenta del litorale.
Lungo il percorso saranno installati arredi urbani di nuovo disegno, tra cui panche in massello di pietra ispirate alla forma delle imbarcazioni, portabiciclette e cestini. L’affaccio sul mare sarà valorizzato da una sequenza di sedute in legno e ferro e da un sistema di illuminazione che recupera l’estetica dei lampioni storici, integrandoli con spazi di sosta e aiuole.
Parallelamente procede il primo contratto attuativo, attualmente il più avanzato, finanziato con 4,3 milioni di euro provenienti dai fondi Pon Metro Plus. In questa fase gli interventi si concentrano soprattutto nell’area attorno al faro, dove è prevista la messa a dimora di oltre 200 alberi, con l’obiettivo di incrementare il verde e migliorare il comfort ambientale. Il progetto include anche la realizzazione di diversi impianti sportivi all’aperto: campi per pallavolo e basket, uno spazio per il calcetto e un’area dedicata alle bocce, quest’ultima ancora in fase di completamento insieme ai punti di servizio e ristoro.
Un ruolo centrale avrà la nuova piazza del Faro, concepita come luogo di aggregazione e dotata di un teatro all’aperto, oltre alla riqualificazione della spiaggia di Provolina. A questi interventi si affianca il rinnovamento dell’illuminazione pubblica, pensato per garantire maggiore sicurezza e valorizzare il paesaggio costiero anche nelle ore serali.
Tra le opere già in corso figura anche il nuovo parcheggio in via Adriatico, nell’area adiacente alla Fiera del Levante. Si tratta di uno spazio di circa 6mila metri quadrati, concesso al Comune in comodato d’uso gratuito. Le attività preliminari, come la pulizia dell’area, il controllo dell’impianto di illuminazione esistente, il nuovo allaccio elettrico e la verifica strutturale della torre faro, sono state completate. A breve saranno installati i nuovi corpi illuminanti e verrà ultimato il varco di accesso che consentirà l’ingresso e l’uscita in sicurezza di circa 160 veicoli.
Solo dopo la conclusione di questi cantieri sarà possibile avviare la pedonalizzazione del litorale di San Cataldo. In questa fase è in corso un confronto con la Capitaneria di Porto, da cui si attende la consegna delle aree interessate dalla trasformazione definitiva del lungomare Starita.
Durante i lavori è emerso anche un elemento inatteso: il ritrovamento di una struttura in calcestruzzo di probabile origine militare nell’area destinata al futuro parco. La scoperta è stata prontamente segnalata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Bari per le verifiche di competenza.
Nel suo intervento, Scaramuzzi ha ribadito l’importanza del dialogo con il territorio. Il confronto costante con i residenti è stato indicato come metodo imprescindibile, soprattutto in un progetto complesso che coinvolge numerosi enti, tra cui Soprintendenza, Arpa, Demanio Militare, Capitaneria di Porto, Demanio Marittimo e Fiera del Levante. L’assessore ha annunciato un nuovo incontro pubblico in primavera, per aggiornare la cittadinanza sull’avanzamento dei lavori e condividere i prossimi step.