L’Istituto Tumori di Bari ha raggiunto risultati eccezionali nel 2023, superando ampiamente la media nazionale in diversi ambiti della ricerca scientifica. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, l’Istituto ‘Giovanni Paolo II’ si è distinto come uno dei migliori IRCCS italiani per la Ricerca Corrente 2024, ottenendo performance ben oltre la soglia nazionale.
Le performance registrate parlano chiaro: quella normalizzata ha raggiunto il 120,70%, mentre quella non normalizzata si è attestata al 125,98%. La valutazione normalizzata tiene conto di fattori come dimensioni e caratteristiche specifiche della struttura, consentendo un confronto equo tra istituti. Al contrario, la performance non normalizzata indica i risultati assoluti, dimostrando il peso reale dell’attività scientifica svolta.
Un altro dato significativo riguarda la ricerca clinica, che ha visto un incremento del 1648% nel numero di pazienti coinvolti in trial clinici interventistici. Questo aumento offre nuove opportunità terapeutiche ai malati oncologici e sottolinea il ruolo crescente dell’Istituto nello scenario della sperimentazione internazionale.
Il successo nei bandi competitivi, ottenuti a livello nazionale e internazionale, ha permesso di attrarre oltre 6 milioni di euro, con un salto impressionante rispetto ai circa 170mila euro dell’anno precedente. Un aumento del 3341,45% che certifica il valore e l’innovatività dei progetti condotti. Questo risultato rafforza la posizione dell’Istituto tra i poli di ricerca oncologica più avanzati e dinamici d’Italia.
«Questi risultati – ha affermato il Commissario Straordinario Alessandro Delle Donne – testimoniano la centralità strategica dell’Istituto non solo per la Puglia, ma anche nel contesto nazionale e internazionale. L’essere inseriti tra i migliori IRCCS è la prova che stiamo investendo correttamente su ricerca, innovazione e risorse per migliorare le cure».
Anche la direzione scientifica ha evidenziato l’importanza del traguardo. Raffaella Massafra, vicedirettrice scientifica, ha sottolineato: «I risultati ottenuti sono il frutto della competenza e dell’impegno del nostro personale. La crescita nei fondi competitivi e nella partecipazione ai trial dimostra una cultura scientifica solida e produttiva, capace di garantire impatti concreti anno dopo anno».
L’Istituto si conferma così come un punto di riferimento nella lotta contro il cancro, con una strategia orientata alla qualità della ricerca, all’innovazione e alla centralità del paziente. L’impegno continuo nel migliorare i processi e nell’attrarre risorse si traduce direttamente in cure più efficaci e tempestive per i pazienti.