Nel 2024, la Puglia ha raccolto 18.101 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), con un aumento dello 0,7% rispetto al 2023. Nonostante il miglioramento, la regione resta all’ottavo posto a livello nazionale per volumi complessivi.
La provincia di Bari è la prima in Puglia con 6.215 tonnellate raccolte (+4,2%), grazie soprattutto ai centri comunali, che gestiscono circa l’80% dei rifiuti Raee regionali.
La raccolta media per abitante è salita a 4,65 kg (+1,5%), ma resta inferiore alla media nazionale di 6,07 kg. Lecce e Brindisi sono le province con i valori più alti, rispettivamente 7,08 kg/ab e 6,33 kg/ab, entrambe sopra la media italiana. Seguono Bari (5,09 kg), Foggia (2,92 kg), Taranto (2,82 kg) e Barletta Andria Trani (2,06 kg), quest’ultima in calo del 10,4%.
Tra le varie tipologie di Raee, la raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo è cresciuta dell’8,2%, seguita da grandi elettrodomestici (+3,9%) e apparecchi per lo scambio termico (+1,8%). In calo solo TV e monitor, con una flessione del 10,6%.
Solo le province di Bari e Foggia mostrano un aumento dei volumi raccolti, mentre le altre province sono stabili o in lieve calo. Bari si distingue anche per l’uso dei punti vendita per la raccolta (30,2%), molto più diffuso rispetto ad altre zone.
I miglioramenti sono stati possibili anche grazie a 168 interventi infrastrutturali già conclusi. Per il periodo 2021-2027 sono previsti altri 35 progetti per potenziare i centri comunali. Le autorità regionali sottolineano l’importanza di ampliare le tipologie di rifiuti accettati, formare i distributori, aumentare i controlli e contrastare le irregolarità per raggiungere gli obiettivi europei.