“A Bari le forze dell’ordine le compriamo con la cocaina”: è questa una delle dichiarazioni più sconvolgenti rese da Massimo Soloperto, collaboratore di giustizia ed ex membro del clan Velluto, ascoltato dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Le sue rivelazioni sono ora al vaglio degli inquirenti, che le considerano attendibili e coerenti con altri elementi già emersi nelle indagini.
Il pentito ha riferito di un sistema collaudato di corruzione, nel quale alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine sarebbero stati agganciati e mantenuti sotto controllo grazie alla fornitura gratuita di droga. La DDA ritiene le sue parole circostanziate e puntuali, soprattutto quando descrive i meccanismi di influenza esercitati dal clan nel territorio barese, non solo tra criminali ma anche nei rapporti con apparati dello Stato.
Secondo quanto riportato, le frasi attribuite a uno dei boss del gruppo criminale lasciano emergere una strategia consapevole e pericolosamente efficace: offrire cocaina in cambio di informazioni, silenzi o favori. Soloperto ha precisato di aver assistito personalmente a episodi in cui la droga veniva usata come strumento di corruzione e che ciò avveniva con regolarità all’interno della struttura organizzativa del clan.
Il clan Velluto, attivo in varie aree della città, è noto per il controllo sul traffico di stupefacenti, ma dalle nuove testimonianze emergono connessioni più ampie e complesse, che coinvolgerebbero anche ambienti insospettabili. Il contenuto delle dichiarazioni è ora oggetto di accertamenti incrociati, volti a verificare la fondatezza dei nomi, dei luoghi e delle circostanze indicati.
La collaborazione di Soloperto è stata ritenuta strategica per comprendere le dinamiche interne del gruppo criminale e i metodi utilizzati per garantirsi protezione e impunità. Le indagini in corso, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, potrebbero portare all’apertura di nuovi filoni investigativi, con possibili risvolti clamorosi qualora dovessero emergere responsabilità tra pubblici ufficiali.