Nelle ultime settimane, alla periferia nord di Bari, diversi cittadini avevano denunciato episodi di violenza improvvisa ai danni di passanti e automobilisti. Le segnalazioni, rilanciate anche attraverso chat di quartiere e social network, descrivevano un uomo che avrebbe agito senza apparente motivo, colpendo in particolare persone anziane.
Le indagini avviate dai carabinieri hanno portato all’identificazione di un 25enne di origine nigeriana, ritenuto sospettato di essere coinvolto negli episodi denunciati. Il giovane è stato fermato e accompagnato al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di bari, struttura nella quale rimarrà in attesa dell’espletamento delle procedure previste per l’allontanamento dal territorio nazionale.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nei confronti dell’uomo sarebbe stato già emesso in passato un provvedimento di espulsione da parte del questore. Tuttavia, tale disposizione non avrebbe trovato esecuzione. Il trasferimento al Cpr rappresenta un passaggio formale necessario per dare seguito all’ordine di espulsione rimasto inevaso, consentendo così l’avvio dell’iter amministrativo previsto dalla normativa vigente.
Parallelamente alla misura amministrativa, i militari dell’arma stanno approfondendo ogni elemento utile per chiarire con precisione l’eventuale responsabilità del 25enne negli episodi che hanno generato allarme tra i residenti. L’attività investigativa mira a ricostruire dinamica, tempi e modalità delle aggressioni segnalate, verificando eventuali collegamenti tra i diversi fatti denunciati nelle ultime settimane.
L’allarme era cresciuto progressivamente anche a causa della circolazione di messaggi nei gruppi online dedicati alla comunità locale. In tali spazi virtuali era stato diffuso un avviso che invitava a prestare particolare attenzione nella zona della stazione ferroviaria di Palese, descrivendo la presenza di un soggetto che avrebbe aggredito persone in maniera apparentemente immotivata.
Nonostante il fermo e il trasferimento al Cpr, gli accertamenti risultano tuttora in corso. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, analizzando eventuali immagini di videosorveglianza e verificando ogni elemento utile a stabilire con esattezza il coinvolgimento dell’uomo negli episodi denunciati. Solo al termine delle verifiche sarà possibile delineare un quadro completo delle responsabilità.
Nel frattempo, la presenza delle forze dell’ordine nel quartiere è stata intensificata per garantire maggiore sicurezza ai residenti e rassicurare la popolazione. L’obiettivo resta quello di fare piena luce su quanto accaduto, assicurando il rispetto delle procedure previste dalla legge e tutelando la comunità locale.