In una recente operazione condotta dalle forze dell’ordine nel Barese, è stata portata alla luce una complessa vicenda di sottrazione e vendita illecita di farmaci. Al centro dell’indagine, un dipendente 51enne di un deposito farmaceutico a Modugno, accusato di essersi appropriato indebitamente di farmaci e altri materiali sanitari per poi rivenderli sottocosto.
Il caso è emerso in seguito a una serie di furti segnalati da un deposito farmaceutico di Modugno, che ha portato all’avvio di un’indagine da parte della Procura di Bari. I Carabinieri del Nas di Bari hanno successivamente notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 20 persone, implicando una vasta rete di individui coinvolti in attività illecite che vanno dal furto all’esercizio abusivo della professione farmaceutica.
Secondo quanto emerso, il 51enne, utilizzando il suo accesso al magazzino per via della sua posizione lavorativa, avrebbe risposto a ordinazioni ricevute tramite Whatsapp, consegnando personalmente il materiale a domicilio dei clienti a prezzi ribassati del 20% rispetto al valore di mercato. Questa pratica non solo viola le norme sulla vendita di prodotti farmaceutici ma espone anche i consumatori a potenziali rischi per la salute, data l’assenza di controllo sulla catena di distribuzione.
Le indagini, scaturite dalla denuncia per gli ammanchi registrati nel deposito – che comprendevano medicinali, integratori, cosmetici e dispositivi medici per un valore stimato di circa 120mila euro – hanno messo in luce una serie di reati tra cui furto, autoriciclaggio, ricettazione ed esercizio abusivo della professione. I fatti, che hanno preso le mosse nel maggio del 2023, riflettono la complessità e la gravità delle attività illecite che si nascondono dietro la facciata di operazioni apparentemente banali come la rivendita sottocosto di farmaci.