Nuovo reparto di ginecologia chirurgica all’ospedale Di Venere

Inaugurata un’area specialistica da 12 posti letto con tecnologie avanzate e percorsi distinti per la cura delle patologie femminili

Un investimento strategico da oltre 1,9 milioni di euro ha portato alla realizzazione del nuovo reparto di ginecologia chirurgica presso l’ospedale Di Venere, a Bari. Il progetto, finanziato attraverso l’art. 20 della Legge 67/88, ha previsto l’ammodernamento strutturale del settimo piano del padiglione B, destinato alla degenza di pazienti affette da patologie ginecologiche complesse. Tra le principali dotazioni tecnologiche figurano laparoscopi, ecotomografi ginecologici, monitor, poltrone e doppie postazioni per isteroscopie, per un valore di circa 540mila euro.

Con l’attivazione della nuova area, l’organizzazione degli spazi dell’ospedale ha subito una ristrutturazione funzionale. Il sesto piano, ora riservato all’ostetricia, accoglierà ricoveri per pianificazione familiare e chirurgia fetale, in un ambiente pensato per rispondere alle esigenze delle pazienti in gravidanza, anche in presenza di patologie complesse. Ambienti riservati, confortevoli e attrezzati per garantire privacy e assistenza psicologica accompagneranno i nuovi percorsi assistenziali.

L’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia del presidio di Carbonara si arricchisce così di 12 posti letto dedicati esclusivamente a percorsi assistenziali di ginecologia chirurgica, separati dall’attività ostetrica. Le pazienti potranno accedere a trattamenti specializzati per patologie come endometriosi, disturbi del pavimento pelvico, menopausa e tumori ginecologici, con un’attenzione particolare alla medicina di precisione.

Durante l’inaugurazione, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sottolineato come la separazione tra ostetricia e ginecologia rappresenti un passo importante verso l’umanizzazione delle cure: “Queste due branche, spesso incompatibili nella gestione integrata, ora hanno percorsi autonomi, garantiti da personale altamente specializzato”. Il nuovo reparto, ha aggiunto Emiliano, rafforza il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento per la salute femminile nel territorio.

I numeri dell’attività confermano la portata dell’ampliamento: nel 2024 sono stati effettuati 2.614 ricoveri ginecologici, di cui 1.298 per interventi chirurgici, principalmente eseguiti con tecniche mininvasive per patologie benigne e oncologiche. Il 60% dei casi ha riguardato pazienti con alta complessità clinica. Sul fronte ostetrico, sempre nel 2024, sono stati registrati 2.096 parti, con la possibilità di parto in acqua e parto-analgesia attiva h24. Le prestazioni ginecologiche ambulatoriali e chirurgiche, dal 2024 a oggi, sono state 30.186, segnando un aumento del 30% rispetto all’anno precedente.

Il direttore generale della ASL, Luigi Fruscio, ha evidenziato il carattere strategico dell’intervento, sottolineando che il nuovo reparto fa parte di un più ampio progetto volto alla costruzione di un polo avanzato per la salute della donna e della coppia. “Oggi concludiamo un processo che migliora la presa in carico delle pazienti attraverso competenze cliniche elevate e tecnologie all’avanguardia”, ha dichiarato.

Secondo il direttore del Dipartimento Gestione avanzata rischio riproduttivo, Paolo Volpe, ogni cambiamento organizzativo nasce dall’esigenza di rispondere in modo efficace e umano ai bisogni delle pazienti. “Il nostro obiettivo è offrire un’assistenza personalizzata e multidisciplinare, capace di affrontare la complessità delle condizioni cliniche con professionalità”.

Il dottor Mario Vicino, direttore dell’Unità operativa, ha illustrato i percorsi specialistici attivati: ambulatori per endometriosi (uno dei tre centri regionali di terzo livello), menopausa, adolescenza, pavimento pelvico e isteroscopia ambulatoriale. In particolare, per il pavimento pelvico, sono già stati eseguiti oltre 150 interventi laparoscopici, mentre per le isteroscopie ambulatoriali vengono garantite circa 30 prestazioni a settimana, molte delle quali effettuate senza anestesia.

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