Due residenti baresi e un cittadino della provincia di Varese sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri avvenuti lo scorso marzo a Messina durante la manifestazione “No Ponte”. Le indagini, condotte dalla Polizia, hanno portato all’identificazione dei tre presunti responsabili grazie all’analisi incrociata di immagini di videosorveglianza, fotografie e filmati registrati durante il corteo del 1° marzo 2025.
Secondo la ricostruzione, un sovrintendente di Polizia fu colpito con calci da due persone mascherate con costumi di Carnevale, uno da “Scheletro” e l’altro da “Lucertola”. Poco dopo, un altro agente venne assalito da una terza persona.
Gli episodi di violenza non si limitarono alle aggressioni dirette: durante la manifestazione si registrarono anche lanci di pietre, bottiglie di vetro, fumogeni e bombe carta contro le forze dell’ordine.
Le accuse contestate
Ai tre arrestati vengono attribuiti, a vario titolo, i reati di:
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resistenza a pubblico ufficiale,
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lesioni gravissime,
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danneggiamento e deturpamento,
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minacce in concorso,
con le aggravanti dell’uso di armi improprie e della consumazione durante una manifestazione pubblica.
L’inchiesta
Le indagini hanno richiesto mesi di lavoro e un’attenta analisi di materiale audiovisivo raccolto sia da fonti istituzionali sia da privati presenti al corteo. La comparazione tra i filmati ha consentito di attribuire le responsabilità individuali ai tre soggetti, ora in stato di arresto.