L’impegno per la valorizzazione del talento femminile passa da un nuovo progetto che unisce formazione, ricerca e politiche del lavoro. Università Cattolica del Sacro Cuore e Comune di Bari hanno siglato un’intesa per sviluppare un percorso dedicato all’imprenditorialità come strumento di emancipazione, con particolare attenzione all’equilibrio tra vita lavorativa e familiare.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Forwomen – Fostering WoMen’s necessity Entrepreneurship, realizzato con il sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca, grazie a un finanziamento ottenuto tramite il bando Prin 2022. L’Università Cattolica conduce il progetto in collaborazione con il Politecnico di Milano, con l’obiettivo di analizzare le dinamiche dell’imprenditoria femminile in contesti sociali complessi.
Bari diventa così laboratorio privilegiato per questa ricerca, in virtù dei suoi bassi livelli di occupazione femminile e delle sfide strutturali legate alla conciliazione tra lavoro e famiglia. L’analisi del fenomeno verrà condotta attraverso una prospettiva intersezionale, che considera variabili come nazionalità, età, provenienza territoriale e responsabilità familiari. L’obiettivo è individuare i fattori che possono agevolare la nascita di nuove imprese guidate da donne, capaci di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in trasformazione.
Dal 2015 il Comune di Bari, attraverso il job center Porta Futuro, offre servizi di orientamento, formazione e accoglienza per l’inserimento lavorativo. In quest’ambito, l’accordo con l’Università Cattolica rappresenta un passo strategico per potenziare le politiche attive per l’occupazione femminile, facilitando percorsi di autonomia economica e inclusione sociale.
La collaborazione tra le istituzioni nasce con l’intento di trasformare le difficoltà in opportunità, favorendo la creazione di imprese come risposta concreta ai bisogni di tante donne. L’intesa approvata dalla Giunta comunale si articola intorno al tema “Imprenditorialità, genere e oltre: trasformare le sfide in opportunità”, delineando un modello innovativo che mette al centro l’esperienza femminile in ambito lavorativo.