Il Liberty Bari è pronto a vivere una nuova fase della sua lunga storia sportiva. Dopo anni segnati da incertezze e militanza nelle categorie più basse del calcio dilettantistico, la squadra ripartirà con un rinnovato entusiasmo grazie all’ingresso di un nuovo gruppo dirigente, guidato dall’imprenditore barese Massimo Vitti.
L’iniziativa nasce dalla volontà di preservare e rilanciare un pezzo di identità calcistica locale. Fondata su valori sportivi e comunitari, la Liberty Bari ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per generazioni di atleti e tifosi. A raccogliere il testimone è un collettivo di imprenditori baresi – con Vitti come volto principale – che ha deciso di investire in una squadra che, pur attualmente in Terza Categoria, vanta un passato illustre fino alla Serie D.
Vitti, da anni residente a Roma e fondatore del gruppo “Bari Capitale”, che riunisce i tifosi biancorossi nella capitale, ha spiegato: “Il Liberty è la storia del calcio barese. Chiunque a Bari, direttamente o tramite un parente, ha avuto a che fare con questa squadra.” Un attaccamento profondo che lo ha spinto, insieme ad altri soci, a rilevare la società, in un passaggio generazionale che vede l’uscita di scena dello storico presidente Ottavio De Gregorio, 82 anni.
“Seguiamo la squadra da tempo, sia in casa sia in trasferta. Ora abbiamo l’occasione concreta di restituire qualcosa alla nostra città”, ha aggiunto Vitti. La nuova gestione intende infondere linfa vitale al club, puntando a un progetto solido, costruito su radici locali ma con uno sguardo aperto a un futuro di crescita sportiva.
Per ora non sono stati resi noti i dettagli sul nuovo organigramma o sugli obiettivi di classifica. Tutto sarà svelato il prossimo 26 giugno, quando a Bari si terrà la presentazione ufficiale della “nuova” Liberty. L’unico indizio lasciato trapelare riguarda l’ambizione di rilanciare l’identità del club e costruire un progetto duraturo, senza però cedere a promesse irrealistiche.
Con un sorriso, Vitti ha confessato: “Avevo capito fin da piccolo che non sarei diventato un calciatore, ma la passione per il pallone e per questa maglia non è mai svanita. Ora, finalmente, possiamo riprendere l’avventura.”