Era evaso da due anni e si nascondeva a Bari, ma un controllo stradale ha interrotto la sua fuga. Un uomo di 37 anni, latitante dal settembre 2023, è stato arrestato nel capoluogo pugliese dalla polizia locale, nel corso di un controllo effettuato nel quartiere Carrassi. L’uomo, fermato alla guida di un’auto, ha fornito false generalità e si è dichiarato al volante con i dati del proprio fratello, cercando di eludere l’identificazione.
L’arresto è stato possibile grazie all’intuito degli agenti e al rapido confronto con le banche dati della Sala Operativa e degli Uffici di Polizia Giudiziaria del Comando. I poliziotti hanno infatti riscontrato delle incongruenze nei dati forniti e, attraverso un’indagine immediata, sono riusciti a risalire alla vera identità del soggetto.
Il 37enne, secondo quanto accertato, era destinatario di un provvedimento di rintraccio per evasione. Era stato autorizzato a un permesso premio di una settimana dal carcere di Lecce, ma non vi aveva più fatto ritorno. Da allora, risultava ufficialmente latitante e sottoposto a una misura restrittiva che prevedeva l’associazione alla Casa Circondariale.
Durante il controllo, l’uomo era a bordo di un veicolo di proprietà della coniuge, anch’ella presente nell’auto. Nonostante avesse mostrato una carta di circolazione e una polizza assicurativa regolari, non era in possesso né della patente né di un documento d’identità. A quel punto, ha tentato di depistare gli agenti fornendo i dati del fratello, ma senza successo.
Oltre all’accusa di evasione e false dichiarazioni, è stato sanzionato per guida senza patente, con una violazione amministrativa da 5.100 euro e il fermo amministrativo del mezzo per un periodo di tre mesi. L’episodio ha evidenziato ancora una volta l’importanza dei controlli di routine sul territorio, che si sono rivelati fondamentali per rintracciare soggetti pericolosi e irregolari.
Stamattina il fermato è comparso davanti all’autorità giudiziaria. Il giudice ha convalidato l’arresto in sede di giudizio per direttissima, disponendo il trasferimento del 37enne presso la Casa Circondariale di Lecce, dove proseguirà l’espiazione della pena precedentemente interrotta.