A Bari, l’ex Caserma Magrone sta per vivere una nuova vita grazie a un ambizioso progetto di rigenerazione urbana che trasformerà l’area in un campus universitario moderno, sostenibile e integrato nel tessuto urbano. Il progetto, che prevede la creazione di residenze universitarie e spazi dedicati alla ricerca, segna un importante passo verso una città sempre più inclusiva e attenta al diritto allo studio.
Un Progetto Sostenibile e Innovativo
Il progetto prende forma con la firma di un contratto di locazione gratuita tra l’Agenzia del Demanio e la Regione Puglia, con l’Adisu Puglia coinvolta per la realizzazione delle nuove residenze universitarie. L’intervento prevede la costruzione di circa 150 posti letto per studenti, destinati ad accogliere i fuori sede e a favorire la socialità. Questo sarà possibile grazie ai fondi dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione con il Governo, firmato il 29 novembre 2024. La locazione gratuita, concessa per 50 anni, è resa possibile grazie alla Legge n. 213/2023, che incentiva la valorizzazione del patrimonio pubblico per finalità sociali e formative.
La Trasformazione dell’Ex Caserma Magrone
Il progetto rientra nell’ambito del Piano Città degli Immobili Pubblici di Bari e mira a trasformare l’ex caserma in un Parco dell’Innovazione, un luogo che ospiterà anche spazi per la didattica e la ricerca gestiti dal Politecnico di Bari. L’area, che avrà anche uffici per la Pubblica Amministrazione, contribuirà a ridurre i costi delle locazioni passive e a promuovere la condivisione di spazi pubblici riqualificati. In questo modo, si risponde a più esigenze contemporaneamente: migliorare l’offerta formativa, incentivare la sostenibilità e favorire l’integrazione tra le diverse aree della città.
Un Progetto Integrazione e Innovazione
Il progetto di riqualificazione dell’ex Caserma Magrone nasce dal concept elaborato dal Politecnico di Bari e ha l’obiettivo di ampliare le infrastrutture universitarie della città, rispondendo così alla crescente domanda di alloggi per studenti. Questo intervento è anche un passo fondamentale per soddisfare i fabbisogni logistici delle Amministrazioni dello Stato e per favorire la creazione di spazi di aggregazione, studio e ricerca. La nuova residenza universitaria, che ospiterà circa 150 studenti, offrirà anche spazi comuni e servizi dedicati al diritto allo studio, gestiti da Adisu Puglia.
Rigenerazione e Partecipazione
Oltre alla creazione delle residenze universitarie, una parte dell’area sarà dedicata a usi temporanei, come attività culturali, artistiche e sociali, promosse da associazioni ed enti del terzo settore. Questo approccio permette di far rivivere immediatamente gli spazi inutilizzati e di sperimentare nuovi modelli di partecipazione e innovazione urbana. Inoltre, l’intervento prevede la realizzazione di oltre 20 ettari di verde pubblico, che collegheranno il Parco della Giustizia, l’ex Caserma Magrone e l’ex Ospedale Bonomo, creando una connessione ecologica tra queste aree.
Il Ruolo dell’Agenzia del Demanio
Secondo quanto dichiarato dall’Agenzia del Demanio, l’iniziativa è un esempio concreto di come la valorizzazione del patrimonio pubblico possa generare valore sociale, economico e ambientale. La trasformazione dell’ex Caserma Magrone, infatti, non è solo una questione di ristrutturazione fisica, ma anche di cambiamento culturale, con l’obiettivo di creare un luogo dedicato alla conoscenza, alla socialità e alla sostenibilità.