In una svolta significativa per l’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, le autorità giudiziarie hanno chiuso le indagini relative a una serie di furti che hanno scosso l’ente. Al centro delle indagini, coordinate dal pm Ignazio Abadessa, si trovano 13 individui, tra attuali e passati dipendenti dell’ospedale, accusati di aver sottratto farmaci e dispositivi medici destinati alla cura dei pazienti. Tra i nomi coinvolti emerge quello di Vito Lorusso, ex primario dell’istituto, già sotto inchiesta per altre accuse gravi, quali la richiesta di denaro in cambio della promessa di accelerare procedure diagnostiche per i pazienti.
Questo episodio solleva interrogativi critici sull’integrità e la sicurezza dei presidi medico-ospedalieri, rivelando come risorse preziose destinate alla lotta contro il cancro siano state dirottate per fini privati e non autorizzati. L’indagine ha messo in luce una realtà inquietante all’interno di una delle principali strutture oncologiche della regione, sottolineando la necessità di meccanismi di controllo più stringenti e di una cultura della responsabilità tra il personale.