Un’operazione di controllo stradale si è trasformata in un pericoloso inseguimento nella giornata di domenica 6 ottobre, quando un cittadino extra Ue ha ignorato l’alt intimato dalla Polizia Locale nel quartiere Libertà di Bari. L’uomo, dopo aver ignorato l’ordine di fermarsi, ha innescato un inseguimento che si è esteso fino a Bitonto. Durante la fuga, il veicolo ha percorso strade contromano e ha mantenuto una velocità pericolosa, soprattutto in prossimità di intersezioni, mettendo a rischio la sicurezza pubblica.
L’inseguimento ha richiesto l’intervento della Polizia di Stato, allertata dalla Polizia Locale di Bari tramite le centrali operative delle forze dell’ordine. Una volante della Polizia di Stato è stata speronata dal fuggitivo vicino a Bitonto, dove è avvenuto il blocco finale dell’uomo. A seguito di ciò, il conducente è stato immediatamente arrestato e accusato di resistenza e lesioni ai pubblici ufficiali. Inoltre, sono state contestate numerose violazioni del Codice della Strada, tra cui la guida di un veicolo privo di assicurazione e revisione.
Questa mattina, durante l’udienza per rito direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma per l’uomo. Le accuse sono gravi, non solo per le infrazioni stradali, ma anche per l’aggressione alle forze dell’ordine, che ha causato lievi ferite a quattro agenti. Due agenti della Polizia Locale di Bari e due poliziotti del Commissariato di Bitonto hanno riportato lesioni guaribili tra i 5 e i 15 giorni. Anche il veicolo della Polizia speronato ha subito danni durante l’operazione.
La vicenda ha messo in evidenza l’importanza della collaborazione tra le forze di polizia e l’efficienza delle operazioni congiunte in situazioni di emergenza, come questo inseguimento che ha coinvolto diverse unità operative. Le forze dell’ordine sono riuscite a mettere fine alla fuga senza conseguenze più gravi, sebbene i rischi per gli agenti e per la comunità siano stati significativi.