Momenti di tensione questa mattina lungo la statale 16, all’altezza di Giovinazzo, dove un’auto ha impattato contro una colonnina di rifornimento all’interno di una stazione di servizio in direzione nord. L’urto è stato particolarmente violento e ha provocato il completo sradicamento del distributore di carburante.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle autorità competenti, la persona alla guida del veicolo avrebbe perso il controllo del mezzo per cause in fase di accertamento, finendo contro l’impianto di erogazione. L’impatto ha divelto la colonnina, generando un principio di incendio che ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi.
Sul luogo dell’incidente sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area. All’arrivo dei soccorritori, il sistema di protezione della stazione di servizio si era già attivato automaticamente, bloccando l’erogazione e chiudendo i serbatoi per prevenire ulteriori fuoriuscite di carburante. Un meccanismo che ha contribuito a contenere i rischi connessi alla presenza di sostanze infiammabili.
I pompieri hanno provveduto a domare le fiamme e a verificare l’assenza di ulteriori criticità, scongiurando conseguenze più gravi. L’intervento tempestivo ha evitato che l’episodio potesse degenerare, considerando la potenziale pericolosità dell’area interessata dall’urto.
La persona a bordo dell’automobile ha riportato soltanto ferite lievi. Non sono stati segnalati altri veicoli coinvolti né ulteriori feriti. Resta da chiarire l’esatta dinamica che ha portato alla perdita di controllo del mezzo: tra le ipotesi al vaglio vi sono un possibile malfunzionamento, una distrazione o un improvviso imprevisto alla guida.
La stazione di servizio è rimasta temporaneamente interessata dalle operazioni di verifica e ripristino delle condizioni di sicurezza. Tecnici e responsabili dell’impianto hanno avviato controlli approfonditi per accertare eventuali danni strutturali e garantire il corretto funzionamento delle infrastrutture.