Il progetto Brt e l’opposizione dei cittadini: criticità e incertezze nella realizzazione della linea verde

Da mesi è nato nel Municipio II un Comitato No Brt, che contesta vari aspetti del progetto, in particolare le ricadute economiche e logistiche

La realizzazione della linea verde del Bus Rapid Transit (Brt) a Bari sta suscitando un ampio dibattito, con un aumento delle perplessità e delle opposizioni sia tra residenti che commercianti. Da mesi, infatti, è nato nel Municipio II un Comitato No Brt, che contesta vari aspetti del progetto, in particolare le ricadute economiche e logistiche. Con l’annuncio dell’avvio dei cantieri, la situazione sembra destinata a diventare sempre più complessa, mentre il Comune è chiamato a gestire le richieste di chi si sente escluso e penalizzato dal piano di mobilità sostenibile.

Le problematiche relative ai parcheggi

Uno degli aspetti più discussi riguarda l’eliminazione dei parcheggi auto. Il Comitato No Brt ha sollevato preoccupazioni circa la mancanza di un piano adeguato per compensare la perdita dei posti auto, soprattutto nel Municipio II. Sabrina D’Acquisto, una delle portavoce del comitato, ha dichiarato: “Non siamo contro la mobilità sostenibile, ma il progetto non tiene conto dell’eliminazione dei parcheggi senza proporre soluzioni adeguate. Le corsie preferenziali per gli autobus elettrici ridurranno drasticamente gli spazi destinati alla sosta, ma il piano parcheggi non è stato all’altezza delle aspettative”. Un altro punto critico riguarda l’esclusione delle periferie dal progetto. Ad esempio, i residenti di Torre a Mare si sentono abbandonati, poiché nonostante l’importanza economica del Brt, questa zona non è prevista tra i beneficiari del nuovo sistema di trasporto.

La protesta si estende a tutta la città

Inizialmente concentrato nel Municipio II, il Comitato No Brt sta ora allargando la sua protesta a tutta la città. La richiesta di un piano di mobilità più equo e di una gestione più trasparente del progetto sta trovando riscontro anche in altre zone di Bari. “Non solo nel nostro quartiere, ma in tutta Bari ci sono preoccupazioni per i disagi che il Brt potrebbe portare. La protesta sta crescendo”, ha sottolineato Sabrina D’Acquisto.

La posizione del sindaco e le promesse non mantenute

Il Comitato ha avuto più incontri con il sindaco Vito Leccese, l’unico ad aver risposto alle loro richieste di dialogo. Tuttavia, le promesse fatte non sono state soddisfatte. “Ci aveva assicurato che prima dell’inizio dei lavori ci sarebbe stato un piano parcheggi adeguato, ma quello che ci è stato proposto è insufficiente”, ha dichiarato Sabrina D’Acquisto. Nonostante il sindaco avesse dichiarato l’intenzione di annullare la perdita di posti auto, i pochi spazi previsti, come quelli sotto il carcere o vicino al mercato di Santa Scolastica, non soddisfano le necessità di un intero municipio. Il comitato ha chiesto una tabella dettagliata sui tempi di realizzazione dei lavori, ma al momento non è stata ricevuta alcuna risposta concreta.

Ricorso al Tar e mancanza di trasparenza

Il Comitato No Brt ha deciso di avvalersi di azioni legali, con un ricorso al Tar per l’accesso agli atti relativi al progetto. Fabio Spinelli, uno dei membri del comitato, ha spiegato: “Abbiamo fatto richiesta ufficiale di accesso agli atti a luglio, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Non siamo riusciti a consultare i documenti fondamentali per comprendere appieno il piano.” Secondo il comitato, la mancanza di trasparenza e di uno studio di fattibilità socio-economica rappresenta un altro punto critico: “Da quattro mesi chiediamo uno studio che valuti l’impatto socio-economico del progetto, ma fino ad ora non è mai stato presentato”, ha aggiunto Spinelli.

La possibilità di proteste pubbliche

Nonostante i tentativi di dialogo con l’amministrazione comunale, la situazione potrebbe portare a manifestazioni pubbliche. “Siamo pronti a scendere in piazza per far sentire la nostra voce”, ha affermato Spinelli. Se entro i prossimi giorni non ci saranno risposte concrete o azioni da parte del Comune, il Comitato No Brt potrebbe organizzare una protesta già il 13 ottobre, pur sperando di evitare l’escalation del conflitto.

Un progetto destinato a cambiare la città, ma con troppe incognite

Il progetto Brt è stato presentato come una soluzione innovativa per migliorare la mobilità urbana a Bari, ma la sua realizzazione sta generando numerosi dubbi. Se da un lato la proposta di un sistema di trasporto ecologico ed efficiente sembra promettente, dall’altro le ricadute sul territorio e sull’economia locale sono ancora poco chiare. Con l’incertezza su come verranno gestiti i parcheggi e con il timore che le zone periferiche vengano marginalizzate, il futuro del progetto è tutt’altro che scontato. Il Comune dovrà trovare un equilibrio tra l’implementazione della mobilità sostenibile e la gestione delle esigenze quotidiane dei cittadini, per evitare che il Brt diventi un ostacolo anziché una risorsa.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Nuova collocazione temporanea al park&ride di corso Vittorio Veneto tra affluenza elevata, criticità organizzative e...
Richieste di rito abbreviato per la maggioranza degli imputati nell’inchiesta che ha ricostruito una rete...
Intervento strutturale e sicurezza al centro della riqualificazione urbana del quartiere barese...

Altre notizie