Il teatro politico di Bari si prepara a un vivace confronto tra cinque candidati alla carica di sindaco, sostenuti da un notevole numero di liste, per un totale di ventisei. Le prossime elezioni comunali, fissate per l’8 e il 9 giugno, vedranno in lizza diversi profili che si contendono la guida di Palazzo di Città.
Tra i candidati figura Michele Laforgia, sostenuto da sei liste: Bari Bene Comune, Bari Città d’Europa, Generazione Urbana, Laforgia Sindaco e Partito Comunista Italiano. Queste formazioni puntano a proporre un modello di città inclusiva e attenta alle dinamiche sociali e culturali contemporanee.
Vito Leccese segue con sette liste di supporto: Con Leccese Sindaco, Decaro Per Bari, Europa Verde, Leccese Sindaco, Noi Popolari, Partito Democratico, Progetto Bari. In aggiunta, nei Municipi sarà presente anche l’ottava lista denominata #Decaro, enfatizzando un’ampia base di appoggio locale.
Fabio Romito si distingue con ben dieci liste: Agorà, Bari per Fabio Romito, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Liberali e Riformisti-Nuovo Psi, Mario Conca, Noi Moderati e Riprendiamoci il Futuro, Pensionati e Invalidi Giovani Insieme, Romito Sindaco. La sua campagna sembra la più diversificata, spaziando da proposte liberali a quelle più conservatrici, cercando di toccare vari segmenti dell’elettorato.
Nicola Sciacovelli entra in scena con due liste: Sciacovelli sindaco-Ci piace! e Noi per Bari-Italexit per l’Italia per Sciacovelli sindaco. Queste liste sembrano focalizzarsi su tematiche di identità locale e nazionale, proponendo una visione più specifica per il futuro di Bari.
Infine, Sabino Mangano si presenta con una singola lista, denominata Oltre. Questa configurazione potrebbe riflettere una strategia più mirata o un approccio alternativo rispetto agli altri candidati.