L’aumento di furti e atti vandalici ai danni degli scooter della Pikyrent, azienda di scooter sharing attiva a Bari, ha costretto la società a interrompere temporaneamente il servizio. Negli ultimi sei mesi si era già registrato un episodio ogni 2-3 giorni, ma la situazione è precipitata nell’ultima settimana, con una media di due episodi al giorno, costringendo l’azienda a una decisione drastica. La flotta di 150 scooter elettrici è stata ritirata, lasciando circa 3.000 utenti abituali senza il servizio.
Pikyrent ha comunicato che la sospensione si è resa inevitabile a causa del danneggiamento frequente delle batterie e dei cavi, che ha reso inutilizzabili molti dei veicoli. Il sistema di allarme integrato sugli scooter ha rilevato numerosi tentativi di vandalismo, e anche le Forze dell’Ordine hanno segnalato la presenza di mezzi danneggiati in diverse zone della città. Nei prossimi giorni, l’azienda presenterà denunce formali alle autorità, fornendo una ricostruzione completa degli eventi. Le autorità locali sono già state allertate e stanno monitorando la situazione per prevenire ulteriori danni.
Secondo quanto riferito dalla CEO di Pikyrent, Antonella Comes, questa interruzione rappresenta una sconfitta per l’azienda, che da due anni cerca di promuovere un modello di mobilità urbana sostenibile. La sospensione, ha spiegato Comes, è necessaria per garantire la sicurezza dei veicoli e per studiare soluzioni efficaci in collaborazione con il Comune, sia sul fronte tecnico sia attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Pikyrent si augura di ripristinare il servizio al più presto, ma per farlo è necessario un intervento deciso per arginare il fenomeno dei furti e degli atti vandalici, in modo da proteggere gli utenti e la flotta stessa.
Il problema dei danni ai mezzi non è nuovo: fin dall’inizio dell’attività di sharing, Pikyrent ha dovuto far fronte a una serie continua di atti vandalici e furti, con conseguenze economiche rilevanti. La società sottolinea come la situazione attuale rappresenti un ostacolo alla disponibilità dei mezzi e una minaccia per la sostenibilità del servizio. Le batterie degli scooter sono spesso l’obiettivo principale, con cavi divelti e componenti danneggiate, un problema che rende impossibile la regolare operatività dei mezzi.
Nonostante le difficoltà, Pikyrent intende proseguire con la sua missione di offrire un’alternativa ecologica e accessibile per la mobilità cittadina. L’azienda punta a crescere e a portare il servizio in nuove città, contribuendo a migliorare la qualità della vita nei centri urbani. Tuttavia, come ha dichiarato la CEO Comes, per poter continuare su questa strada è fondamentale la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, dai cittadini alle autorità, affinché episodi di vandalismo e furti vengano prevenuti, salvaguardando così un servizio che ha il potenziale per apportare un cambiamento reale e duraturo.