Il candidato sindaco di Bari per il centrodestra, Fabio Romito, ha proposto un patto basato su cinque punti programmatici da realizzare durante il suo mandato, con l’impegno a non ricandidarsi se non saranno tutti completati. Questa dichiarazione è stata fatta durante una conferenza stampa a meno di una settimana dal ballottaggio del 23 e 24 giugno, che lo vedrà opposto a Vito Leccese.
Romito ha evidenziato la ripetitività delle promesse elettorali del centrosinistra dal 2014 al 2024, sottolineando l’assenza di risultati concreti. “Abbiamo analizzato i programmi elettorali del 2014, 2019 e 2024 del centrosinistra – ha detto Romito – e ci sono punti che si ripetono ciclicamente. Uno di questi è il tram del mare: lo aspettiamo dal 2014 e non ce n’è traccia. I 100mila nuovi alberi presentati da Leccese erano stati promessi già nel 2019. Il nuovo Piano Urbanistico Generale, anche. Il centrosinistra continua a promettere, promettere e promettere ma molto spesso si dimentica delle cose da fare. Vogliamo invertire la rotta.”
Tra i cinque punti programmatici di Romito figurano sicurezza, igiene urbana, sostegno alle attività economiche, parcheggi interrati e mobilità, trasparenza ed efficienza amministrativa. “Vorrei sottoscrivere un patto con i baresi che garantisca ai cittadini le cose che faremo. Cinque punti programmatici nei primi 5 anni di mandato”. Ha inoltre dichiarato: “Se non dovessi realizzare uno di questi 5 punti non mi ripresenterò per un secondo mandato. È un impegno personale e diretto, non ho bisogno di intermediari o controfigure. È una rivoluzione perché le elezioni amministrative sono sempre state le presentazioni di un libro dei sogni da raccontare agli elettori. Bari ha bisogno di opere vere”.
Infine, Romito ha espresso una riflessione sul ballottaggio, auspicando un voto libero e non influenzato da pratiche scorrette. “C’è chi ha aspettato l’ultimo giorno utile per assumere e utilizzare le graduatorie vecchie, evidentemente in campagna elettorale e durante il turno di ballottaggio. C’è chi come noi intende il lavoro come qualcosa di sacro e che dà dignità alle persone. Non deve essere utilizzato come mercimonio elettorale” ha rimarcato il consigliere regionale.
Grandissimo Fabio romito