L’inchiesta sulla Banca Popolare di Bari si avvia verso il processo: sette persone tra ex dirigenti e funzionari dell’istituto di credito sono state rinviate a giudizio. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe De Salvatore, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Bari.
Gli imputati e le accuse
Tra i rinviati a giudizio figurano Marco e Gianluca Jacobini, ex presidente e amministratore della banca, Vincenzo de Bustis Figarola, ex direttore generale, Giorgio Papa, ex amministratore delegato, e tre funzionari: Elia Circelli, Gregorio Monachino e Roberto Loperfido.
I reati contestati, a vario titolo, sono false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza, maltrattamenti, lesioni personali, estorsione e aggiotaggio bancario. Le accuse riguardano la gestione dell’istituto tra il 2016 e il 2019, anni cruciali che hanno preceduto il dissesto della banca.
Il processo si aprirà il 5 giugno 2025 davanti al tribunale penale di Bari e vedrà la costituzione di numerose parti civili, tra cui azionisti e correntisti danneggiati dal crac dell’istituto di credito.