Le campagne e le stalle della Puglia sono in ginocchio a causa della siccità e della prolungata assenza di piogge, una situazione che ha portato alla drastica riduzione delle riserve d’acqua negli invasi artificiali della regione. Coldiretti Puglia ha lanciato un appello preoccupante, evidenziando che la disponibilità d’acqua negli invasi è scesa a soli 66 milioni di metri cubi, una quantità insufficiente che sta causando gravi ripercussioni su tutto il settore agricolo e zootecnico.
Uno degli effetti più evidenti di questa crisi idrica è la difficoltà nel garantire l’irrigazione delle colture e l’approvvigionamento d’acqua per gli animali nelle stalle. Gli agricoltori sono costretti a ricorrere all’irrigazione di soccorso, un’operazione estremamente costosa a causa dell’aumento dei prezzi del gasolio necessario per estrarre l’acqua dai pozzi. Inoltre, l’approvvigionamento tramite autobotti, attive solo durante determinate ore della giornata, è insufficiente per soddisfare le esigenze di un comparto in forte sofferenza.
La situazione è aggravata dal collasso dei pozzi artesiani e dalla scomparsa di quelli a falda superficiale, che si stanno prosciugando. Questa emergenza ha determinato una drastica riduzione del foraggio verde nei pascoli, con un conseguente aumento dei costi per l’acquisto di mangimi destinati all’alimentazione degli animali. In molti casi, infatti, gli allevatori sono costretti a ricorrere a soluzioni d’emergenza per nutrire il bestiame, compromettendo ulteriormente la già fragile economia agricola della regione.
Coldiretti Puglia ha inoltre sottolineato come il 2024 si stia rivelando un anno particolarmente critico per l’agricoltura pugliese. Le colture di frutta e verdura sono state letteralmente bruciate dal sole cocente, mentre gli incendi si moltiplicano a macchia di leopardo in tutta la regione. Gli animali, stressati dalle alte temperature, stanno producendo fino al 30% in meno di latte rispetto ai livelli normali, una perdita significativa che mette a rischio la sostenibilità dell’intero settore zootecnico.
Di fronte a questa emergenza, Coldiretti Puglia ha ribadito la necessità di una gestione più efficiente delle risorse idriche. Non è solo la siccità a contribuire alla crisi, ma anche l’inadeguatezza delle opere irrigue, spesso incomplete e caratterizzate da notevoli perdite d’acqua. L’associazione chiede interventi urgenti per migliorare l’efficienza degli impianti irrigui collettivi e delle reti di distribuzione d’acqua potabile nelle aree rurali. Inoltre, Coldiretti sollecita il rinnovo degli accordi con le regioni limitrofe, Basilicata e Molise, e la risoluzione delle problematiche legate ai consorzi di bonifica commissariati, affinché si possa garantire una distribuzione idrica moderna ed efficiente su tutto il territorio regionale.