La Coldiretti Puglia ha sollevato una questione urgente riguardante l’impatto devastante dei cinghiali e di altri animali selvatici sulle attività agricole e sull’ambiente naturale nelle campagne e nelle aree urbane della regione. Gli animali, stimati in circa 250.000 solo per i cinghiali, causano danni significativi, quantificabili in oltre 30 milioni di euro all’anno.
La problematica è acuta in particolare nelle zone vicine al Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dove si è verificata un’ennesima invasione di cinghiali a Altamura. Questi animali non solo danneggiano le colture e gli allevamenti, ma rappresentano anche una minaccia diretta per la sicurezza delle persone e degli animali domestici. La situazione di pericolo si estende anche ai lupi, ai cani inselvatichiti, agli storni, che compromettono la produzione di olive, alle lepri che danneggiano i campi di ortaggi, ai cormorani che prelevano pesci dagli impianti di acquacoltura, ai pappagalli verdi che consumano frutta e mandorle, e al granchio blu, predatore di molluschi come vongole e cozze.
Oltre ai danni diretti all’agricoltura, l’incidenza dei cinghiali e di altri animali selvatici sta avendo un impatto drammatico anche sulle aree urbane, spingendosi vicino a case, scuole e parchi. La Coldiretti segnala come questi animali siano responsabili di incidenti stradali con esiti a volte mortali, oltre a costituire un rischio per la salute pubblica a causa della loro presenza nei rifiuti urbani.
In risposta a questi problemi crescenti, Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, ha sottolineato la necessità di un intervento normativo efficace che permetta agli agricoltori di difendere le proprie terre. È stata avanzata la richiesta di un piano regionale straordinario per il contenimento degli animali selvatici, volto a tutelare le produzioni agricole e a preservare l’equilibrio degli ecosistemi locali, fondamentali per la biodiversità della regione.