Effrazione notturna sventata nel presidio sanitario di Bitonto

Sicurezza rafforzata e intervento tempestivo evitano un nuovo colpo ai danni dell’assistenza domiciliare

Nelle ore più silenziose della notte, quando l’attività si riduce al minimo, il Presidio territoriale di assistenza di Bitonto è tornato al centro di un grave episodio di cronaca, fortunatamente conclusosi senza conseguenze materiali. Un uomo è riuscito a introdursi all’interno della struttura sanitaria della Asl Bari dopo aver danneggiato una porta-finestra, ma il tentativo di furto è stato bloccato prima che potesse andare a segno.

L’intrusione è avvenuta intorno alle 3.30, orario in cui le guardie giurate, presenti grazie a un recente potenziamento dei controlli, hanno notato movimenti sospetti all’interno dei locali destinati all’Assistenza domiciliare integrata (ADI). L’intervento immediato ha consentito di fermare l’uomo e di allertare le forze dell’ordine, giunte rapidamente sul posto per procedere con gli accertamenti e il fermo del responsabile.

Secondo le prime ricostruzioni, l’obiettivo dell’effrazione sarebbe stato il furto di tablet utilizzati dal personale sanitario per seguire i pazienti a domicilio. Non si esclude, inoltre, che il malintenzionato potesse mirare anche alle auto di servizio, fondamentali per garantire gli spostamenti degli operatori impegnati nell’assistenza a pazienti cronici, oncologici e anziani.

Questo episodio si inserisce in un contesto già segnato da un precedente analogo. Solo poche ore prima, nella notte tra sabato e domenica, ignoti erano riusciti a portare via diversi dispositivi elettronici dalla stessa struttura. Un colpo che aveva colpito direttamente l’organizzazione dei servizi sanitari territoriali, costringendo l’azienda sanitaria a intervenire con decisione.

A seguito del primo furto, infatti, la Asl Bari aveva immediatamente presentato denuncia e rafforzato il sistema di vigilanza, proprio per prevenire ulteriori incursioni. Una scelta che si è rivelata determinante: la presenza costante delle guardie ha permesso di sventare il secondo tentativo e di evitare nuovi danni a un servizio pubblico essenziale.

Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, che ha sottolineato la gravità del gesto. Rubare strumenti destinati alla sanità pubblica significa colpire l’intera comunità, inclusi i cittadini più fragili che dipendono quotidianamente dall’assistenza domiciliare. Il responsabile è stato affidato alle forze dell’ordine affinché risponda delle proprie azioni secondo quanto previsto dalla legge.

La direzione aziendale ha ribadito l’impegno a proseguire senza interruzioni nell’attività di controllo e tutela delle strutture sanitarie, con l’obiettivo di garantire continuità operativa agli operatori e sicurezza ai pazienti. Allo stesso tempo, c’è fiducia nel lavoro dell’Autorità giudiziaria affinché sia possibile recuperare quanto sottratto nel precedente episodio e ristabilire pienamente le dotazioni necessarie.

L’accaduto riaccende l’attenzione sull’importanza della sicurezza nei presidi sanitari territoriali, sempre più centrali nella gestione dell’assistenza di prossimità. Proteggere questi luoghi significa difendere un servizio fondamentale per la salute pubblica, soprattutto in un periodo in cui l’assistenza domiciliare rappresenta un pilastro imprescindibile del sistema sanitario.

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