Continuano i problemi legati all’implementazione del Cup Unico regionale in Puglia, il sistema centralizzato per le prenotazioni sanitarie. Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, e il consigliere regionale Marco Galante hanno denunciato la mancata collaborazione di alcune Asl e delle strutture private accreditate, che non aggiornano correttamente le agende di prenotazione nella piattaforma. Questo comportamento genera ‘buchi’ nel sistema e rende difficile accedere alle prenotazioni per i cittadini.
Amati ha sottolineato che, nonostante le ripetute richieste della Giunta regionale e del Dipartimento Salute, molte Asl ignorano le direttive per l’attivazione del Cup federato, omettendo di inserire le agende nei Cup aziendali. Questa mancanza di trasparenza crea un effetto domino, occultando le inefficienze del sistema e limitando la possibilità di monitorare e migliorare i servizi. “Le agende chiuse impediscono di conoscere le reali disponibilità e le inefficienze del sistema,” ha dichiarato Amati.
Il consigliere ha spiegato che il sistema informatico è già predisposto per gestire il Cup Unico, ma l’ostacolo principale è la mancata fornitura di dati da parte delle Asl. Le agende delle strutture pubbliche e private accreditate non vengono condivise correttamente, causando disservizi e ritardi nelle prenotazioni sanitarie. Questa situazione rappresenta una violazione delle norme e delle prescrizioni, nonostante numerose delibere e circolari abbiano cercato di risolvere il problema.
Amati ha espresso frustrazione per il ritardo: già a luglio era stato assicurato che entro un mese la questione sarebbe stata risolta, ma nulla è cambiato. Per cercare una soluzione definitiva, è stata decisa la riconvocazione della Commissione regionale sull’argomento nelle prossime sedute.