Un tratto del lungomare di Torre a Mare, a sud di Bari, ha ceduto improvvisamente dopo le intense sollecitazioni provocate dal maltempo. La porzione di costa interessata dal crollo era stata oggetto di un intervento di restauro nel 2022, ma le recenti mareggiate e i venti sostenuti hanno compromesso la stabilità dell’area, rendendo necessario l’intervento immediato delle autorità locali.
La Polizia locale è intervenuta per delimitare la zona e impedire l’accesso ai pedoni, predisponendo transenne a protezione della pubblica incolumità. L’area è stata messa in sicurezza in via precauzionale, mentre i tecnici comunali hanno avviato le verifiche strutturali per comprendere l’entità del cedimento e individuare le cause che hanno portato al collasso del tratto costiero.
Il fenomeno si inserisce in una criticità che sta interessando la costa pugliese. Negli ultimi giorni, infatti, la regione è stata colpita da condizioni meteo particolarmente avverse. È stata confermata l’allerta arancione per “venti da forti a burrasca nord-occidentali e mareggiate lungo le coste esposte”, una situazione che ha messo sotto pressione diversi tratti del litorale. Le raffiche intense e il moto ondoso sostenuto hanno aumentato l’erosione e la vulnerabilità delle infrastrutture costiere, aggravando eventuali fragilità pregresse.
Il cedimento di Torre a Mare arriva dopo un altro episodio significativo verificatosi in Puglia: il crollo dell’Arco di Sant’Andrea a Meledugno. Anche in quel caso, il maltempo e l’azione continua del mare avevano contribuito a compromettere la stabilità di una formazione già esposta da tempo agli agenti atmosferici. La successione ravvicinata di eventi simili ha acceso l’attenzione sulla tenuta del patrimonio costiero regionale e sull’efficacia degli interventi di consolidamento effettuati negli ultimi anni.
Le verifiche tecniche in corso saranno decisive per stabilire se si sia trattato di un cedimento improvviso dovuto alle condizioni meteo eccezionali o di un progressivo deterioramento strutturale.
L’erosione costiera, amplificata dai cambiamenti climatici e dall’intensificarsi degli eventi estremi, rappresenta una sfida crescente per le amministrazioni locali. La necessità di monitoraggi costanti e di piani di manutenzione strutturale diventa sempre più urgente per prevenire situazioni di rischio.
Nel frattempo, l’allerta arancione resta attiva e le autorità invitano alla massima prudenza lungo i tratti costieri esposti. Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione delle condizioni meteo e l’eventuale estensione delle criticità ad altre zone del litorale.