A Bari la primavera segnerà l’avvio di un’importante innovazione nella gestione dei rifiuti. Ad annunciarlo è stata l’assessora all’Ambiente del Comune, Elda Perlino, durante un’audizione presso la Commissione Trasparenza. Il progetto “cassonetti intelligenti”, partirà dal quartiere Madonnella, dove saranno collocati circa 60 nuovi contenitori, pensati per migliorare l’efficienza della raccolta e la gestione degli spazi urbani.
I cassonetti saranno dotati di accesso controllato, attivabile tramite tessera o app – due modalità attualmente al vaglio – e integreranno sensori volumetrici in grado di tracciare i conferimenti per singola utenza. Questa funzione è determinante per la futura applicazione della tariffazione puntuale, un sistema che calcolerà i costi della Tari in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti.
Rispetto ai modelli attuali, i nuovi bidoni saranno più capienti, ma occuperanno meno spazio fisico, contribuendo così alla riqualificazione urbana e al recupero di aree parcheggio. Tuttavia, il vetro continuerà ad essere raccolto tramite le tradizionali campane verdi, che resteranno in servizio.
Per l’installazione dei cassonetti è in corso una mappatura tecnica che coinvolge Comune, Amiu e altre ripartizioni comunali, tra cui Urbanistica e Igiene. Particolare attenzione sarà rivolta a interferenze sotterranee, come tubazioni e infrastrutture per disabili, oltre che ai vincoli paesaggistici. I contenitori saranno ancorati con sbarre, per garantire sicurezza e stabilità.
Il piano prevede l’installazione di oltre 280 cassonetti intelligenti, grazie a un finanziamento di 8 milioni di euro proveniente dai fondi Pnrr. Dopo Madonnella, sarà il turno dei quartieri Murat – lungo il perimetro esterno della città vecchia – e Libertà.
L’eventuale estensione del progetto verso le aree immediatamente esterne alla zona centrale, come l’estramurale Capruzzi, dipenderà da valutazioni successive. Nelle zone periferiche, come Japigia e Poggiofranco-Picone, il Comune sta invece considerando l’introduzione del sistema di raccolta porta a porta, ma per attuarlo sarà necessario reperire ulteriori risorse economiche.
Il nuovo sistema punta non solo a migliorare la raccolta differenziata, ma anche a rendere più trasparente e personalizzata la gestione del rifiuto urbano, responsabilizzando i cittadini e ottimizzando i costi del servizio.