Momenti di terrore a Canosa di Puglia, dove un 28enne di origine tunisina è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo ha violentemente strattonato la moglie incinta, scaraventandola a terra e strappandole parte della felpa. Dopo l’aggressione, ha afferrato il figlio di 18 mesi, minacciando di lanciarsi con lui dal balcone del secondo piano.
A lanciare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa, svegliati dalle urla e dai rumori provenienti dall’appartamento della coppia. Un uomo del palazzo è intervenuto per aiutare la donna, che nel frattempo era rimasta sul pianerottolo con il figlio in lacrime.
Quando gli agenti di polizia sono arrivati sul posto, hanno cercato di calmare il 28enne, che però ha continuato a minacciare di gettarsi nel vuoto con il bambino. Dopo alcuni minuti di tensione, i poliziotti sono riusciti a strappargli il piccolo dalle braccia e a bloccarlo, mettendo in sicurezza la famiglia. L’uomo è stato quindi arrestato e portato in carcere.