Calcio Foggia 1920, primo club commissariato per infiltrazioni mafiose

Arresti, Daspo e atti intimidatori: lo Stato interviene per liberare la società rossonera dal controllo criminale

Come misura di prevenzione, il Questore di Foggia ha firmato 52 provvedimenti di Daspo “fuori contesto”, colpendo altrettanti soggetti residenti in provincia, già noti per reati legati alla criminalità organizzata, alla droga, alle armi e a delitti contro il patrimonio e la persona. Si tratta di interventi volti a evitare il ripetersi di episodi criminosi legati al mondo del tifo calcistico, vietando a questi individui l’accesso agli stadi durante le manifestazioni sportive. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di ripristino della legalità nel calcio locale.

Attentati, minacce e ordigni: la strategia del terrore contro il club

Secondo le indagini coordinate dal Tribunale di Bari, tutto sarebbe iniziato il 18 giugno 2023 con l’esplosione di colpi di fucile contro l’auto del capitano del Foggia, Davide Di Pasquale. La scia di violenza è poi proseguita con un ordigno esplosivo rudimentale collocato nei pressi dell’auto di Emanuele Canonico, vicepresidente del club, parcheggiata nella sede della sua azienda a Modugno. Due tentativi di incendi dolosi contro i veicoli dei dirigenti della società sono stati sventati, uno dei quali attribuito a un minorenne colto in flagranza.

Il Tribunale dispone l’amministrazione giudiziaria: una prima storica

Di fronte alla gravità dei fatti, il Tribunale di Bari ha deciso di sottoporre il Calcio Foggia 1920 ad amministrazione giudiziaria. La misura, proposta dal Procuratore Nazionale Antimafia, dal Procuratore di Bari e dal Questore, mira a tutelare la società sportiva dal pesante condizionamento mafioso che la minacciava, attraverso violenze e pressioni esercitate in stile mafioso. Si tratta del primo utilizzo dell’art. 34 del Codice Antimafia nei confronti di un club calcistico, e rappresenta un precedente significativo nella lotta alle infiltrazioni della criminalità nel mondo dello sport.

Estorsione, minacce e gestione occulta: il piano della criminalità

Le investigazioni hanno evidenziato come alcuni gruppi ultras, legati alla “Società Foggiana”, abbiano orchestrato un piano per costringere l’imprenditore Nicola Canonico a cedere il controllo del Foggia Calcio. Rifiutandosi di affidare a questi gruppi il controllo di sponsorizzazioni, accrediti e assunzioni all’interno della società, Canonico sarebbe divenuto bersaglio di una serie “sconcertante” di atti intimidatori, anche con l’uso di armi, esplosivi e metodi mafiosi. L’obiettivo era forzare una cessione della società a un prezzo irrisorio, destabilizzando al contempo la governance interna.

Arresti e perquisizioni: in quattro accusati di tentata estorsione

Contemporaneamente all’avvio dell’amministrazione giudiziaria, la Polizia ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di quattro soggetti accusati di tentata estorsione ai danni del presidente Canonico. Le indagini, supportate da intercettazioni, perquisizioni e sequestri di documenti e dispositivi, hanno portato alla scoperta di prove schiaccianti, tra cui un foglio manoscritto con l’elenco cifrato degli obiettivi criminali. Tutti gli episodi sono stati ricondotti a un’unica regia mafiosa, finalizzata a sovvertire l’assetto societario del club.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Richieste di rito abbreviato per la maggioranza degli imputati nell’inchiesta che ha ricostruito una rete...
Rogo partito da una pizzeria invade lo stabile, evacuazioni d’urgenza e danni rilevanti...
Soccorsi coordinati e interventi complessi in Puglia trasformano un’emergenza critica in un caso di successo...

Altre notizie