Resta in carcere Giuseppe Manica, l’ex ispettore Inps di 70 anni, accusato di aver accoltellato il suo vicino di casa, un 51enne ex giornalista e attuale consulente finanziario, nel quartiere Poggiofranco di Bari. Il giudice ha confermato la misura cautelare, ritenendo che l’uomo potrebbe tentare di uccidere ancora.
Le accuse e la dinamica dell’aggressione
Manica è accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, occultamento del corpo del reato e lesioni personali. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’aggressione sarebbe avvenuta in seguito a dissidi tra i due condomini. L’ex ispettore avrebbe atteso il vicino nell’androne del palazzo, sferrandogli diverse coltellate con un’arma poi nascosta, motivo per cui gli viene contestato anche l’occultamento del corpo del reato.
La vittima, sebbene ferita gravemente, è riuscita a chiedere aiuto e a essere soccorsa in tempo, evitando conseguenze peggiori.
Il giudice: “Sussiste il pericolo di reiterazione del reato”
Nella decisione di mantenere la custodia cautelare in carcere, il giudice ha sottolineato il pericolo di recidiva, evidenziando come l’attacco sia stato premeditato e che Manica potrebbe tentare nuovamente di uccidere la vittima.
Prossimi sviluppi
L’inchiesta prosegue per chiarire ulteriori dettagli sulla vicenda e stabilire con esattezza le responsabilità dell’indagato. Intanto, la difesa di Manica potrebbe valutare un’eventuale richiesta di attenuazione della misura cautelare, ma al momento il giudice ha escluso altre soluzioni diverse dalla detenzione in carcere.