Il Comune di Bari ha approvato uno stanziamento di oltre mezzo milione di euro per rafforzare la manutenzione delle aree verdi cittadine. L’investimento, pari a 573.770 euro, è stato prelevato dal fondo di riserva su proposta dell’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi. Tali risorse sono destinate a Bari Multiservizi, incaricata di eseguire le operazioni.
Tra le priorità emergenti vi è la lotta contro diverse fitopatologie, tra cui spicca la Xylella fastidiosa, un problema che sta colpendo gli ulivi e altre specie arboree nel sud Italia. Altri agenti patogeni, come il punteruolo rosso (Rinchophorus ferrugineus) e la Paysandisia archon, continuano a minacciare le palme cittadine. Un ulteriore fenomeno preoccupante è il disseccamento dei lecci, che ha portato il Comune ad avviare strategie di contenimento come monitoraggi, potature selettive e trattamenti specifici.
L’assessore Scaramuzzi ha sottolineato che l’estensione delle aree verdi cittadine è in costante crescita, aumentando la necessità di risorse per garantirne la cura e il decoro. Una manutenzione regolare, ha dichiarato, non solo preserva il patrimonio verde, ma consente di evitare interventi straordinari più onerosi nel lungo periodo.
Parallelamente, l’assessora all’Ambiente, al Clima e alla Transizione ecologica Elda Perlino ha posto l’accento sull’importanza del verde urbano nella lotta ai cambiamenti climatici. “Molti pini sono stati piantati decenni fa e necessitano di attenzioni specifiche per prevenire danni legati a fattori come lavori sui sottoservizi,” ha affermato. La visione dell’amministrazione punta a un aumento della qualità e alla creazione di corridoi verdi, oltre alla sostituzione delle alberature mancanti.
Gli interventi previsti includono potature regolari e misure di contenimento contro patologie esogene. Il Comune si impegna a garantire la fruibilità delle aree verdi, un elemento chiave per il benessere ambientale e sociale. Con l’espansione del patrimonio arboreo, Bari si prepara a diventare una città più verde e resiliente.