Bari, aperta la selezione per il nuovo Garante dei diritti dei detenuti

Candidature entro il 26 luglio per una figura indipendente a tutela dei diritti nelle carceri comunali

È possibile inviare la propria candidatura entro il 26 luglio per la nomina a Garante comunale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. L’avviso, pubblicato dal Comune di Bari, prevede la selezione di una figura indipendente che svolgerà il proprio incarico in autonomia rispetto all’amministrazione penitenziaria, al sistema giudiziario e agli organi politici locali, con l’obiettivo di tutelare i diritti fondamentali all’interno delle strutture detentive del territorio.

Il ruolo del Garante è stato istituito ai sensi dell’articolo 44 bis dello Statuto comunale e rappresenta uno strumento di garanzia per chi si trova in condizione di detenzione. Tale figura potrà agire direttamente presso le istituzioni competenti, promuovendo interventi in difesa dei diritti legati a salute, formazione, assistenza, lavoro e reinserimento sociale. L’obiettivo è assicurare che nessun diritto venga compromesso o negato, nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana.

Il Garante sarà scelto dal Consiglio comunale, tramite votazione a scrutinio segreto. Inizialmente sarà richiesta la maggioranza dei due terzi dei consiglieri. Se tale soglia non sarà raggiunta nelle prime due votazioni, basterà la maggioranza assoluta nei turni successivi. Il mandato avrà durata quinquennale e sarà rinnovabile una sola volta.

Chi intende partecipare dovrà essere cittadino italiano e in possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblico. Possono proporre uno o più candidati anche le associazioni, le consulte comunali e i consiglieri, utilizzando l’apposita modulistica disponibile. Tuttavia, non potranno candidarsi coloro che risultano in situazioni di incandidabilità, ineleggibilità o incompatibilità analoghe a quelle previste per i consiglieri comunali. Sono inoltre esclusi membri di Governo e Parlamento, rappresentanti istituzionali a livello locale e nazionale, nonché dirigenti apicali di enti vigilati dal Garante.

L’assessore alla Legalità e Antimafia sociale, Nicola Grasso, ha sottolineato l’importanza di questa figura come strumento per dare concreta attuazione all’articolo 27, comma 3, della Costituzione. “La tutela dei diritti dei detenuti riguarda il grado di civiltà di una comunità – ha dichiarato – e non può essere tollerata la lesione di ulteriori diritti per persone che hanno già subito la perdita della libertà personale”. Il Garante, secondo Grasso, garantirà trasparenza e tempestività nei rapporti con le autorità competenti.

Il Garante, infatti, sarà un’autorità monocratica, esterna e non gerarchicamente subordinata a nessun organo dell’amministrazione comunale. Il suo compito sarà vigilare su eventuali violazioni o carenze nei diritti delle persone detenute, intervenendo con segnalazioni, richieste di chiarimenti e proposte operative.

Le domande dovranno essere inoltrate via PEC all’indirizzo rip.controlli.comunebari@pec.rupar.puglia.it utilizzando la documentazione richiesta dal bando disponibile sul sito istituzionale del Comune.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

La regione rafforza la propria presenza internazionale grazie a settori ad alto valore aggiunto e...
Spostarsi durante le festività diventa sempre più oneroso: l’analisi delle tratte rivela forti squilibri tra...
Ambulatori e sale operatorie restano aperti anche nel fine settimana: centinaia di visite, esami e...

Altre notizie