La Procura di Bari ha affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo di Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina in Puglia, al professor Biagio Solarino, docente presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari. L’autopsia, che sarà condotta giovedì 24 ottobre, è stata disposta per chiarire le circostanze della morte avvenuta all’interno della sua cella nel carcere di Bari. Solo dopo gli esami autoptici verranno organizzati i funerali dell’uomo. A riferirlo è l’Ansa.
Lacarpia, accusato dell’omicidio della moglie Maria Arcangela Turturo, è stato trovato morto nella giornata di martedì, apparentemente a seguito di un suicidio. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe legato un lenzuolo alle sbarre del letto e poi al collo. Nonostante l’allarme dato da altri detenuti e l’arrivo immediato della polizia penitenziaria, i tentativi di rianimarlo si sono rivelati vani.