Auto in fiamme e spari nella notte a Ceglie del Campo

Paura in periferia a Bari: ritrovati bossoli accanto a un’auto incendiata

L’auto è incendiata a Ceglie del Campo, alla periferia di Barie, aveva almeno cinque bossoli nelle sue immediate vicinanze. L’episodio è avvenuto intorno alle 3.30 del 29 luglio in via Principe Amedeo, in una strada stretta e fiancheggiata da abitazioni, aumentando i rischi per la sicurezza dei residenti.

Il rogo ha richiesto oltre un’ora di intervento da parte dei vigili del fuoco, che hanno dovuto operare in condizioni complesse per evitare che le fiamme si propagassero agli edifici circostanti. Le alte temperature e la vicinanza delle case hanno reso l’intervento particolarmente delicato, ma l’incendio è stato infine domato prima che causasse ulteriori danni.

Sul posto sono stati ritrovati almeno cinque bossoli, un dettaglio che suggerisce un possibile collegamento con un’azione intimidatoria o un regolamento di conti. La Squadra Mobile della Questura di Bari ha avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e risalire agli autori del gesto.

Non si esclude alcuna ipotesi, nemmeno quella del dolo premeditato, vista la natura dell’attacco e la presenza dei bossoli. Al momento, gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona e ascoltando eventuali testimoni che possano aver notato movimenti sospetti prima o dopo l’incendio.

Il fatto ha scosso la comunità locale, che si è svegliata con il timore di un’escalation di violenza. Gli abitanti del quartiere hanno espresso preoccupazione per la crescente insicurezza e chiedono un potenziamento dei controlli, soprattutto nelle ore notturne.

Il veicolo andato distrutto, secondo le prime verifiche, non risulta rubato, ma intestato a un residente della zona. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo i rapporti e le frequentazioni del proprietario per comprendere se possa esserci un movente personale o criminale alla base dell’atto.

Le indagini sono in corso e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli, ma al momento l’ipotesi più accreditata è quella di un’intimidazione mirata, anche se non si esclude che i colpi d’arma da fuoco possano essere stati esplosi a scopo dimostrativo e non per colpire direttamente qualcuno.

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