L’attività chirurgica nella Asl Bari ha registrato un incremento significativo nel 2024, sia in termini di numero di interventi che di complessità delle operazioni eseguite. I dati del report del Controllo di Gestione evidenziano una crescita dell’82% rispetto al 2020 e del 28% rispetto al periodo pre-pandemia.
Nel corso del 2024, sono stati effettuati 3.168 interventi chirurgici con un totale di 5.916 ricoveri nelle sette unità operative di Chirurgia generale presenti negli ospedali aziendali: Di Venere e San Paolo a Bari, Altamura, Corato, Monopoli, Putignano e Molfetta. Un dato che certifica l’impegno delle équipe mediche nel rispondere alle esigenze del territorio.
Un particolare incremento si è osservato nelle chirurgie di Di Venere e San Paolo. Il primo ha segnato una crescita del 139% dal 2021 al 2024, passando da 296 a 710 interventi, con 1.081 ricoveri. Il secondo ha visto un aumento del 54%, passando da 452 a 696 operazioni, con 915 ricoveri totali. Anche gli altri ospedali della Asl hanno mostrato performance rilevanti: la chirurgia di Altamura ha raggiunto una media stabile di 400 interventi annui (rispetto ai 267 del 2019), mentre Molfetta e Putignano sono cresciute rispettivamente del 61% e dell’87% nel periodo 2021-2024.
L’aumento del numero di interventi riguarda anche l’attività di chirurgia oncologica e d’urgenza. Nel 2024, ben 1.579 operazioni (50%) sono state eseguite in condizioni di emergenza, confermando il livello già elevato di risposta del sistema sanitario. Ancora più rilevante l’accelerazione nel trattamento delle patologie oncologiche, con interventi più che raddoppiati in cinque anni. Se nel 2019 erano stati effettuati 183 interventi oncologici, nel 2024 il numero è salito a 422 (+130%). Questo risultato è stato reso possibile grazie all’impegno delle strutture specializzate, come la Chirurgia Generale dell’Ospedale Di Venere, passata da 22 a 189 interventi oncologici, e il San Paolo, che ha visto un incremento da 71 a 114 operazioni.
L’aumento dell’attività chirurgica si riflette anche sul numero di prestazioni ambulatoriali, che nel 2024 hanno superato quota 30.188, con una crescita del 60% rispetto al 2020 e un miglioramento rispetto ai livelli pre-pandemia (25.809 nel 2019). Un contributo fondamentale è stato fornito dai Day Service Polispecialistico Chirurgico di Triggiano e Terlizzi.
Secondo il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, questi numeri sono il risultato di un mix di professionalità, esperienza e organizzazione da parte di chirurghi, anestesisti, infermieri e personale di sala operatoria. Un ruolo chiave è stato svolto anche dai direttori delle unità operative, selezionati per garantire la massima efficienza nel coordinamento delle attività.
Il direttore del Dipartimento di Area Chirurgica, Michele Simone, ha sottolineato come l’aumento degli interventi sia frutto di una strategia organizzativa e multidisciplinare, in particolare nel settore oncologico, grazie alla Rete Oncologica e alla collaborazione tra le équipe specializzate. Un risultato che non solo migliora le cure, ma contribuisce anche a ridurre la mobilità passiva, evitando che i pazienti debbano spostarsi fuori regione per ricevere trattamenti adeguati.