Le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due soggetti, uno dei quali condotto in carcere e l’altro ai domiciliari. Gli indagati sono accusati di omicidio, tentato omicidio plurimo e detenzione e porto di materiale esplodente, reati aggravati dal metodo mafioso. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Bari, rappresenta un ulteriore sviluppo nelle indagini sul tragico episodio avvenuto nella notte del 5 marzo 2015.
In quella data, un ordigno esplose davanti alla sala giochi ‘Green Table’ di Altamura, provocando il crollo di un muro e la rottura di una vetrata. Nell’attacco rimasero ferite otto persone, tra cui Martimucci, le cui condizioni apparvero subito disperate. Dopo cinque mesi di agonia, il giovane perse la vita, diventando una vittima innocente della criminalità organizzata.
L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Bari, ha già portato in passato alla condanna degli esecutori materiali e dei mandanti dell’attentato. Il nuovo quadro accusatorio si basa sulle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che avrebbero fornito dettagli decisivi per individuare i due nuovi indagati. Secondo gli inquirenti, uno avrebbe avuto il ruolo di coordinatore dell’attentato, mentre l’altro si sarebbe occupato della fornitura dell’esplosivo.