Alta velocità Bari-Napoli, ritrovati reperti archeologici nei cantieri della nuova linea

Villaggi preistorici, un tratto dell'antica via Appia e santuari romani tra le scoperte lungo il tracciato ferroviario

I lavori per la nuova linea ferroviaria ad alta velocità Bari-Napoli hanno portato alla luce importanti reperti archeologici lungo il tracciato. I ritrovamenti, presentati oggi nella stazione di Napoli Afragola, offrono una preziosa testimonianza del passato, dimostrando come lo sviluppo infrastrutturale possa convivere con la tutela del patrimonio culturale.

Le principali scoperte

Tra le più significative emergenze archeologiche individuate lungo le tratte Napoli-Cancello, Cancello-Frasso e Telese-Vitulano, figurano:

  • Un villaggio dell’età del Rame in località Gaudello, con testimonianze risalenti a oltre 4mila anni fa.
  • Un tratto basolato dell’antica via Appia nel comune di Maddaloni, una delle strade più importanti dell’Impero Romano.
  • Un santuario ellenistico-romano a Ponte, ricco di materiali votivi, tra cui monete e statuine in bronzo.
  • Una villa romana a Solopaca, completamente esposta, e sepolture di epoca campana, con corredi funerari di grande valore storico.

Archeologia e progresso

L’iniziativa, promossa dal Gruppo Ferrovie dello Stato, dimostra come i cantieri delle grandi opere infrastrutturali possano trasformarsi in una finestra sul passato, contribuendo alla ricerca storica e alla valorizzazione del territorio. I reperti rinvenuti saranno oggetto di studio e, in molti casi, destinati all’esposizione pubblica.

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