Novantasei bare in Piazza della Libertà: un flash mob per la sicurezza sul lavoro a Bari

Bari ospita una manifestazione commovente della Uil per sensibilizzare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Questa mattina a Bari, nella suggestiva cornice di Piazza della Libertà, si è svolto un flash mob dal forte impatto visivo ed emotivo. Novantasei bare, allineate una accanto all’altra, hanno rappresentato simbolicamente le vittime sul lavoro registrate lo scorso anno in Puglia. L’evento, organizzato dalla Uil nell’ambito della campagna nazionale ‘Zero morti sul lavoro’, ha avuto l’obiettivo di richiamare l’attenzione pubblica e delle istituzioni sulla necessità urgente di adottare misure concrete per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Un Monologo Commovente per Iniziare

La manifestazione è stata aperta da un toccante monologo recitato dall’attore Ettore Bassi. Le parole, pronunciate come se fossero di un figlio rivolto al padre, un operaio edile morto sul lavoro, hanno colpito profondamente i presenti, sottolineando il dramma umano che si cela dietro le fredde statistiche.

Le Richieste della Uil: Formazione e Qualificazione delle Imprese

Ivana Veronese, segretaria nazionale della Uil, ha sottolineato l’inaccettabilità delle morti sul lavoro in Italia, dove lo scorso anno sono stati registrati 1.041 decessi. “In Puglia ce ne sono stati quasi cento. Abbiamo voluto mettere queste bare affinché ci si renda conto di quante persone parliamo, persone che sono andate al lavoro e poi non sono più rientrate. Vogliamo farlo per smuovere le coscienze di tutti, affinché si apra un vero tavolo con Palazzo Chigi”, ha dichiarato Veronese.

La Uil ha presentato diverse proposte per migliorare la situazione, tra cui l’adeguata formazione dei lavoratori, soprattutto per coloro che svolgono mansioni pericolose e per i lavoratori immigrati che potrebbero avere difficoltà con la lingua italiana. Inoltre, Veronese ha chiesto che nel settore privato vengano applicate le stesse norme degli appalti pubblici per garantire la sicurezza e il rispetto dei contratti nazionali di lavoro.

La Situazione in Italia: Un Allarme da Non Ignorare

Gianni Ricci, segretario regionale della Uil, ha ricordato che in Italia ogni giorno più di tre persone perdono la vita sul lavoro. “Noi diciamo basta, non si può più morire di lavoro, noi chiediamo al governo misure concrete, non basta più il semplice cordoglio”, ha affermato Ricci. Ha sottolineato la necessità di un maggiore intervento da parte degli ispettori del lavoro e l’istituzione di una Procura speciale per gli omicidi sul lavoro. Ricci ha inoltre sottolineato come spesso gli incidenti sul lavoro siano causati dalla manomissione degli strumenti di sicurezza per aumentare il profitto, configurandosi quindi come veri e propri omicidi.

L’Appello Finale: Zero Morti sul Lavoro

Il messaggio della manifestazione è chiaro e inequivocabile: non si può più tollerare che le persone muoiano lavorando. La Uil chiede al governo e a tutte le istituzioni coinvolte di prendere misure immediate e concrete per raggiungere l’obiettivo di zero morti sul lavoro.

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