l palazzo Asclepios è senza Cpi: eliporto in disuso da anni

L'edificio del Policlinico di Bari è privo del Certificato Prevenzione Incendi e l'elisuperficie è inutilizzabile: a rischio interi reparti e tempi di soccorso troppo lunghi

Policlinico di Bari, da anni privo del Certificato Prevenzione Incendi (Cpi), documento essenziale per la sicurezza antincendio e rilasciato dal comando dei vigili del fuoco. A segnalarlo è stato un cittadino attento alla situazione sanitaria locale, preoccupato per le conseguenze di tale inadempienza sulla salute pubblica.

Secondo quanto denunciato, l’intero edificio, comprese le sale operatorie, il reparto di rianimazione e tutti i piani del palazzo, risulterebbero non conformi alle norme antincendio. Particolarmente allarmante è la condizione dell’elisuperficie situata sulla terrazza, che un tempo rappresentava un punto nevralgico per i trasporti sanitari d’urgenza. Attualmente, la pista risulta fuori uso e priva di regolare manutenzione e certificazione, rendendola inutilizzabile.

A causa della chiusura dell’eliporto, gli elicotteri sono costretti ad atterrare presso l’aeroporto cittadino, dove i pazienti vengono poi trasferiti in ambulanza fino al Policlinico. Questo passaggio intermedio comporta ritardi superiori ai 40 minuti, un tempo prezioso che in ambito sanitario può risultare decisivo per la sopravvivenza dei pazienti più gravi.

La chiusura dell’elisuperficie risale a diversi anni fa, ma da allora nulla è stato fatto per ripristinare il servizio. L’inaugurazione del sito, avvenuta nel 2012, aveva rappresentato un importante passo avanti per l’assistenza sanitaria dell’intera regione e delle aree limitrofe. Il blocco di questo servizio, invece, ha compromesso l’efficienza dei soccorsi e sollevato legittime preoccupazioni sullo stato generale della struttura.

Non si tratta soltanto di una questione tecnica o burocratica, ma di una grave carenza infrastrutturale che rischia di mettere a repentaglio la salute dei cittadini. L’assenza del Cpi può portare alla chiusura di interi reparti, paralizzando l’operatività dell’intero edificio. L’urgenza di un adeguamento degli impianti è quindi prioritaria.

Alla luce di queste segnalazioni, si auspica che le autorità sanitarie locali e regionali intervengano con tempestività. È indispensabile predisporre un piano di rientro per ottenere le certificazioni necessarie e riattivare quanto prima l’elisuperficie, restituendo così un servizio fondamentale alla cittadinanza.

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