“Questa sera stiamo fondando una nuova era per il centrodestra di questa città”. Con queste parole, Fabio Romito, candidato sindaco di Bari, ha inaugurato ieri il comizio pre-elettorale in via Sparano, presentando il suo programma e le dieci liste a suo sostegno.
Romito ha enfatizzato la necessità di parlare con chiarezza ai cittadini baresi, condividendo la visione del centrodestra per il progresso e il futuro della città. “Abbiamo il dovere di parlare con chiarezza ai baresi, di raccontare la nostra idea di progresso e futuro,” ha dichiarato Romito dal palco. Ha poi criticato il centrosinistra per la sua frammentazione, contrapponendo l’unità e la compattezza del centrodestra.
Un punto centrale del discorso di Romito è stato il programma del centrodestra, redatto con l’obiettivo di rispondere ai bisogni dei cittadini. “Abbiamo scritto il nostro programma per la gente,” ha spiegato Romito, sottolineando l’importanza di convincere anche coloro che in passato hanno votato per il centrosinistra, che rappresentano circa il 65% degli elettori baresi.
Romito ha poi delineato le sue linee programmatiche per lo sviluppo economico della città, affermando che il centrodestra non è schiavo di dogmi ideologici. “Il centrodestra guarda al commercio barese, alle imprese della città come un volano economico indispensabile,” ha precisato. Ha inoltre denunciato la gestione finanziaria della città, evidenziando che “Bari ha una delle pressioni fiscali più alte d’Italia perché hanno sperperato denaro”.
La sicurezza è stata un altro tema cruciale del comizio. Romito ha criticato l’attuale amministrazione per aver abdicato al ruolo di protezione dei cittadini. “Intere zone della città sono lasciate all’anarchia assoluta,” ha dichiarato, proponendo la creazione di tre nuclei di Polizia Locale: uno di quartiere, uno antidroga e uno per l’anticriminalità, per garantire una città più sicura e prospera.
Romito ha anche parlato della necessità di recuperare il concetto di bellezza e concretezza nella politica cittadina. “Negli ultimi anni a Bari si è perso il concetto di bellezza,” ha detto, evidenziando l’importanza di decentramento amministrativo e autonomia differenziata. Ha annunciato l’istituzione di un assessorato alle periferie per dare risposte concrete ai cittadini.
Un altro aspetto fondamentale del programma di Romito è la questione abitativa. “Ci sono circa 2500 famiglie baresi che aspettano da 10 anni un alloggio di edilizia popolare,” ha sottolineato, denunciando la mancanza di dignità abitativa per queste persone. Ha inoltre proposto l’approvazione e l’attualizzazione del piano urbanistico generale per favorire la costruzione di nuove residenze e permettere a molte famiglie di acquistare case a prezzi accessibili.
Avanti leghisti….