Un ampio programma di prevenzione e monitoraggio della legionella è stato avviato dalla Asl Bari, con l’obiettivo di proteggere oltre 1.400 strutture tra Rsa, alberghi e bed & breakfast dislocati sul territorio provinciale. L’iniziativa, partita nel mese di luglio e operativa fino alla fine del 2025, si concentra su una strategia proattiva e integrata che include attività formative, strumenti di autovalutazione e azioni correttive in caso di necessità.
Il progetto coinvolge direttamente le aziende sanitarie e ricettive, invitandole a partecipare attivamente attraverso un sistema di valutazione del rischio basato su checklist e controlli programmati. A disposizione degli operatori, uno sportello informativo telefonico e un contatto e-mail per ricevere supporto, chiarimenti e aggiornamenti normativi. Questo approccio ha l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza degli operatori e promuovere una gestione autonoma ma guidata del rischio.
Le strutture selezionate sono state individuate sulla base del livello di esposizione al rischio, considerando impianti idrici e serbatoi dove il batterio della legionella può proliferare tra i 25 e i 45 gradi, soprattutto in presenza di acqua stagnante, incrostazioni o sedimenti. Le fonti idriche verranno analizzate e monitorate, e nei casi più critici saranno effettuati interventi di adeguamento per garantire la sicurezza degli ambienti.
Il Dipartimento di Prevenzione della Asl Bari, sotto la direzione di Nicolò De Pasquale, ha sviluppato il progetto in coordinamento tra il Servizio Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) e l’Unità Operativa Igiene Industriale. Secondo quanto dichiarato dal direttore generale Luigi Fruscio, l’iniziativa “va oltre il ruolo ispettivo tradizionale: intendiamo essere partner delle aziende, fornendo strumenti pratici per la prevenzione, in un’ottica di tutela della salute pubblica”.
Fondamentale il coinvolgimento di associazioni di categoria e operatori del settore, già attivati nella fase iniziale del progetto con incontri informativi e sessioni formative. L’autovalutazione interna sarà seguita da una classificazione delle strutture secondo il punteggio di rischio, sulla base del quale saranno decisi ulteriori controlli specifici, inclusi prelievi da inviare al Laboratorio Regionale Legionella dell’Arpa Puglia.
Il responsabile dell’Uosvd Igiene Industriale, Massimiliano Giuliano, ha sottolineato che il ruolo della Asl non è sanzionatorio, ma “di accompagnamento e supporto, affinché le imprese possano adottare tutte le misure necessarie per garantire ambienti sicuri, conformi alle normative”.
Il quadro normativo di riferimento comprende la Dgr 1333/2018, che recepisce gli indirizzi operativi della Regione Puglia, le Linee guida approvate in Conferenza Stato-Regioni nel 2015 e il D. Lgs. 18/2023, relativo alla qualità delle acque destinate al consumo umano. Le strutture interessate saranno accompagnate lungo l’intero percorso di adeguamento, in una logica di prevenzione attiva e condivisa.