Preoccupazioni per il trasferimento del Marconi-Hack in via Re David

La Cisl Fp Bari solleva dubbi sulla sicurezza dell’edificio destinato ad accogliere 34 classi: si chiede un intervento immediato per verificare la staticità e l’adeguatezza delle misure di sicurezza

Sono emerse forti perplessità in merito al trasferimento di 34 classi dell’I.I.S.S. Marconi-Margherita Hack nei locali di via Re David, già sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari. La segreteria territoriale della Cisl Fp Bari ha espresso timori legati alla sicurezza dell’immobile, chiedendo verifiche strutturali urgenti prima dell’ingresso degli studenti.

Il trasferimento si è reso necessario a causa dei ritardi nei lavori di adeguamento dell’edificio scolastico di origine. Tuttavia, secondo la Cisl Fp Bari, la scelta di utilizzare l’edificio di via Re David risulta criticabile, in quanto lo stesso immobile era stato recentemente oggetto di interventi per ridurre i carichi d’archivio, a seguito di criticità segnalate dal Servizio di Prevenzione e Protezione.

La richiesta avanzata riguarda controlli immediati sulla staticità della struttura e sulla presenza di adeguate vie di fuga, piani di evacuazione e misure antincendio. La preoccupazione principale è legata all’arrivo di circa 800 studenti in uno stabile che, fino a poco tempo fa, era considerato potenzialmente problematico dal punto di vista della sicurezza.

Secondo quanto dichiarato dalla sigla sindacale, la necessità di dare risposte rapide a studenti, famiglie e personale scolastico non dovrebbe mai compromettere la sicurezza delle persone. La priorità, si sottolinea, deve rimanere quella della tutela dell’incolumità sia di chi già lavora all’interno della struttura sia di chi la frequenterà in futuro.

In assenza di interventi tempestivi e rassicurazioni concrete da parte delle istituzioni, la Cisl Fp Bari prevede forme di mobilitazione per tutelare la sicurezza dei lavoratori e degli studenti. Il sindacato ha chiesto che le verifiche vengano effettuate prima del completamento del trasferimento, sottolineando che decisioni affrettate potrebbero trasformare una soluzione temporanea in un pericolo tangibile.

La vicenda ha sollevato un ampio dibattito sul tema della sicurezza degli edifici pubblici scolastici, evidenziando la necessità di pianificazioni più accurate in caso di emergenze infrastrutturali. Il rischio, secondo la Cisl Fp, è che la fretta nel trovare spazi alternativi porti a scelte non sufficientemente ponderate, con conseguenze potenzialmente gravi.

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