È stato sospeso per sette giorni il permesso di esercizio concesso a un’attività di ristorazione situata a Modugno, nel barese. La decisione è stata presa dal questore Massimo Gambino e formalizzata attraverso un’apposita ordinanza. La misura, di natura preventiva, rientra nell’ambito delle prerogative concesse dall’articolo 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Secondo quanto riferito dalla Questura di Bari, l’intervento è scaturito da una serie di controlli effettuati dai carabinieri sul posto, che avrebbero documentato la presenza abituale, nel locale, di numerosi avventori con profili considerati preoccupanti dal punto di vista dell’ordine pubblico. In particolare, è stato segnalato l’afflusso regolare di persone con precedenti penali, nonché soggetti coinvolti nell’uso e nello spaccio di sostanze stupefacenti.
L’obiettivo principale del provvedimento, spiegano le autorità, è quello di interrompere il ruolo del locale come punto di ritrovo per individui potenzialmente pericolosi, eliminando così una possibile fonte di turbativa per la collettività. La chiusura temporanea serve, quindi, a tutelare la sicurezza pubblica e a impedire che simili ambienti continuino ad attrarre elementi ritenuti a rischio.
La normativa utilizzata, l’articolo 100 del TULPS, consente al questore di intervenire con la sospensione della licenza nei casi in cui l’attività economica favorisca situazioni di pericolo per l’ordine pubblico o sia diventata luogo di aggregazione per soggetti con condotte delinquenziali.