Un dentista di 46 anni, operante nel Barese, è stato indagato per stalking e lesioni aggravate nei confronti della sua ex assistente di poltrona, con cui aveva intrapreso una relazione sentimentale. La vicenda, che ha preso piede tra dicembre 2024 e le settimane precedenti la denuncia, ha visto l’uomo accusato di ripetuti episodi di violenza fisica, psicologica e minacce nei confronti della donna, che ha deciso di interrompere la relazione e lasciare il lavoro.
I fatti contestati
Secondo la denuncia della donna e le indagini condotte dai carabinieri, coordinate dalla Procura di Bari, il professionista avrebbe esercitato un comportamento persecutorio nei confronti della donna, iniziato con pressioni psicologiche e minacce anche in presenza dei pazienti nello studio medico. L’uomo avrebbe utilizzato violenza fisica, colpendola con calci, pugni e schiaffi, in uno scenario di crescente aggressività.
Quando la donna ha deciso di porre fine alla relazione e di lasciare il lavoro, il 46enne avrebbe iniziato a pedinarla, appostandosi sotto casa sua e nei luoghi frequentati dalla ex. A queste azioni si sono aggiunte telefonate e messaggi minatori, inviati anche alla madre della donna, insieme a richieste esplicite di rapporti sessuali. Al rifiuto della donna, l’indagato avrebbe minacciato di diffondere video intimi che ritraevano momenti privati della loro relazione.
Gli episodi di violenza fisica
Gli episodi di violenza fisica più gravi sono stati registrati nei mesi di marzo e maggio 2025, quando l’uomo ha colpito la vittima con schiaffi al volto e calci alle gambe. Nonostante un contratto di transazione firmato tra i due, in cui si chiedeva espressamente di interrompere ogni contatto, l’uomo avrebbe continuato a perseguitarla, alimentando il clima di paura.
Il provvedimento cautelare
A seguito della denuncia della donna, il giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Bari, Nicola Bonante, ha disposto un divieto di avvicinamento per l’indagato, ordinando che mantenesse una distanza di almeno 500 metri dalla presunta vittima. Inoltre, l’uomo è stato dotato di braccialetto elettronico come misura cautelare. Nel provvedimento, il giudice ha sottolineato il rischio di una pericolosa escalation del comportamento violento del dentista, legato ai sentimenti di rabbia verso la donna.