Il mondo della cucina pugliese è in lutto per la scomparsa di Enzo Francavilla, storico cuoco foggiano noto per aver inventato gli spaghetti all’assassina. Francavilla si è spento all’età di 90 anni, lasciando un’eredità gastronomica che è diventata simbolo della tradizione barese e meta culinaria apprezzata anche dai visitatori. A dare notizia della sua morte è stato il gastronomo barese Sandro Romano.
La storia degli spaghetti all’assassina risale al lontano 1967, quando Enzo Francavilla, all’epoca titolare del ristorante “Al Sorso Preferito” a Bari, ideò questa ricetta destinata a diventare un classico della cucina locale. Gli spaghetti, cotti direttamente nel pomodoro e insaporiti con una nota piccante, si distinguono per la loro croccantezza e per il caratteristico gusto leggermente bruciacchiato, ottenuto grazie alla cottura in padella.
Negli anni, gli spaghetti all’assassina sono diventati un must nei ristoranti di Bari e hanno conquistato anche i palati dei turisti, che spesso cercano di assaporare questa specialità unica durante le loro visite in città. Un piatto semplice ma geniale, simbolo della creatività e del saper fare tipico della cucina pugliese.
Enzo Francavilla ha regalato a Bari e alla Puglia un piatto capace di attraversare generazioni, portando con sé sapori autentici e un legame indissolubile con il territorio. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita, ma il suo contributo resterà vivo nelle cucine e nelle tavole di chi continuerà a cucinare e gustare i suoi spaghetti all’assassina.