Mobilitazione sindacale in Puglia: Cgil e Uil fronteggiano la manovra del Governo

In risposta alla controversa manovra del Governo, i sindacati Cgil e Uil hanno organizzato scioperi e manifestazioni in Puglia, rivendicando migliori condizioni lavorative e salariali.

Cgil e Uil scendono in piazza contro la manovra del Governo, “per alzare i salari, per estendere i diritti e per contrastare una legge di bilancio che non ferma il drammatico impoverimento di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati e non offre futuro ai giovani. A sostegno di un’altra politica economica, sociale e contrattuale, che non solo è possibile ma necessaria e urgente”.

Così, in una nota, Cgil e Uil Puglia sintetizzano le ragioni che hanno spinto i due sindacati a una mobilitazione, proclamata a livello nazionale, che si articolerà su cinque giornate con scioperi di 8 ore e manifestazioni in oltre 60 piazze con presidi a carattere regionale e provinciale.

“Le motivazioni che ci hanno indotto a scioperare sono quelle contenute in una piattaforma unitaria che Cgil, Cisl e Uil già da diversi anni portano avanti, non dobbiamo dimenticare che anche con il Governo Draghi abbiamo scioperato per il cuneo fiscale. Noi portiamo avanti le rivendicazioni di quella piattaforma unitaria scritta ormai qualche anno fa”, affermano Gigia Bucci e Gianni Ricci, segretari generali di Cgil Puglia e Uil Puglia. “L’Italia è un paese che non cresce, dove i salari sono fermi, 6,7 milioni di lavoratori hanno i contratti scaduti, c’è una crisi dei consumi e un’inflazione che erode redditi da lavoro e pensioni. In Puglia cresce l’occupazione ma parliamo di rapporti di lavoro a termine o precari, i salari sono tra i più bassi d’Italia e di contro il Governo taglia le risorse e i progetti del Pnrr. Il Sud paga sempre un prezzo più alto e la crisi la pagano soprattutto lavoratori e pensionati”. 

In Puglia i settori interessati dagli scioperi il 17 novembre sono tutti gli appalti e servizi strumentali relativi alle attività di lavanderia industriale, vigilanza privata, pulizie e servizi integrati multiservizi, ristorazione collettiva regolamentati (e non regolamentati) che operano nei settori pubblici, istruzione, università e ricerca, alta formazione artistica e musicale (AFAM) ovvero conservatori ed accademie, poste e servizi postali, trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario, trasporto merci e logistica, autostrade, porti trasporto marittimo, autonoleggio, servizio taxi, NNC, consorzi di bonifica compresi nella proclamazione nazionale, tutti i comparti afferenti la Funzione Pubblica (igiene ambientale pubblica e privata, terzo settore, sanità pubblica e privata, funzioni centrali, funzioni locali).  Previste manifestazioni e presidi davanti le Prefetture nei sei capoluoghi di provincia dalle ore 9.30.

Lo sciopero generale che coinvolgerà gli altri settori in Puglia è previsto l’1 dicembre, con manifestazione regionale a Bari in Piazza Libertà, con comizi della segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e le conclusioni affidate al segretario generale della Uil nazionale, PierPaolo Bombardieri.

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