Negli ultimi tempi, la diffusione del batterio Xylella fastidiosa ha subito un’accelerazione in Puglia, minacciando non solo gli uliveti ma anche altre colture come l’uva. Questo dato allarmante emerge dalle osservazioni condotte dalla ricercatrice Maria Saponari del Cnr di Bari, che ha evidenziato come l’infezione sia presente in diverse zone della regione.
Le piante infette sono state rilevate in più aree del territorio pugliese, con segnalazioni di focolai nelle province di Bari. In particolare, la Xylella avrebbe contaminato sia gli ulivi che alcune viti, una preoccupazione crescente per il settore agricolo, già colpito dalla devastazione del batterio negli anni passati.
Nei prossimi mesi, gli studiosi saranno impegnati a quantificare l’impatto del batterio sulle vigne, analizzando la gravità della diffusione e il potenziale danno economico che potrebbe causare. Attualmente, non esistono cure in grado di arrestare l’infezione nelle piante, lasciando come unica soluzione possibile l’abbattimento degli alberi colpiti. Questa drastica misura, sebbene dolorosa, resta il metodo più efficace per evitare un’ulteriore diffusione del patogeno.