Via Mitolo, hub elettrico strategico per il trasporto urbano

In corso la realizzazione di 40 stalli di ricarica per i bus elettrici Amtab: investimento da 3,8 milioni del Pnrr tra innovazione, verde urbano e polemiche

Un investimento da 3 milioni e 800 mila euro, finanziato con fondi del Pnrr, sta trasformando via Mitolo in uno snodo chiave per il futuro della mobilità cittadina. Qui è in fase avanzata la costruzione di un hub dedicato alla ricarica dei mezzi elettrici del trasporto pubblico locale, un’infrastruttura destinata a cambiare in modo significativo l’organizzazione del servizio urbano a partire dal 2027.

Il progetto prevede la realizzazione di 40 stalli attrezzati con colonnine elettriche per la ricarica dei bus, distribuiti su un’area di circa 9 mila metri quadrati. Non si tratta soltanto di una stazione di rifornimento energetico, ma di un complesso strutturato che comprenderà anche locali di servizio per il personale addetto alla manutenzione e alle operazioni di ricarica. L’intervento include inoltre un moderno impianto di illuminazione pubblica a led e un sistema di videosorveglianza, elementi che puntano a garantire sicurezza ed efficienza operativa.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla riqualificazione ambientale dell’area. Lungo il perimetro saranno messi a dimora 34 alberi ad alto fusto, tra melia azedarach e cipressi, a cui si aggiungeranno circa 3 mila arbusti tipici della macchia mediterranea. È prevista anche la realizzazione di un sistema per la raccolta delle acque meteoriche, che verranno riutilizzate per irrigare le nuove piantumazioni. Una scelta che integra sostenibilità ambientale e gestione efficiente delle risorse idriche.

L’hub riveste un ruolo centrale nel nuovo assetto del trasporto pubblico locale, che dal gennaio 2027 sarà quasi interamente alimentato da mezzi elettrici. La possibilità di ricaricare i bus direttamente in un’area inserita nel tessuto urbano consentirà di eliminare i trasferimenti verso la sede Amtab nella zona industriale, attualmente necessari per il rifornimento dei mezzi. Questo cambiamento produrrà un sensibile abbattimento dei cosiddetti chilometri “a vuoto”, ovvero quelli percorsi senza passeggeri per raggiungere il deposito.

La riduzione delle percorrenze inutili comporterà benefici economici per l’azienda di trasporto, oltre a un impatto positivo sull’organizzazione delle linee. I bus che lasceranno l’hub di via Mitolo potranno entrare immediatamente in servizio, ottimizzando tempi e risorse. L’infrastruttura sarà determinante anche per l’avvio del sistema Bus Rapid Transit (Brt), che entrerà in funzione nel 2027 e che si baserà su mezzi elettrici di nuova generazione.

Nonostante la valenza strategica dell’opera, il progetto è stato accompagnato da polemiche. Nei mesi scorsi alcuni gruppi di cittadini e associazioni ambientaliste hanno sollevato dubbi sulla localizzazione dell’impianto, evidenziando la presenza in zona di tralicci dell’alta e altissima tensione. Secondo i contestatori, sarebbe opportuno effettuare ulteriori verifiche tecniche per escludere possibili rischi per la salute legati alla concentrazione di infrastrutture elettriche.

Le proteste si sono concentrate anche sull’avvio dei lavori prima della discussione, davanti al Tar, del ricorso presentato contro l’intervento. La questione ha attirato l’attenzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha richiesto chiarimenti al Comune in seguito alla segnalazione di un cittadino. In particolare, l’Anac ha evidenziato l’assenza di un Piano di Fattibilità tecnico-economica relativo all’opera.

Dall’amministrazione è stato chiarito che il documento in questione riguarda la fase procedurale dei singoli affidamenti e non l’accordo quadro generale, che definisce esclusivamente le regole per la partecipazione alle gare di progettazione e realizzazione. Gli uffici comunali hanno avviato le attività necessarie per fornire le delucidazioni richieste e completare l’iter amministrativo.

La tempistica rappresenta un elemento cruciale. Essendo inserito tra gli interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’hub di via Mitolo dovrà rispettare scadenze stringenti per non compromettere l’accesso ai fondi europei. Il rispetto dei cronoprogrammi è quindi considerato fondamentale per garantire la piena operatività dell’infrastruttura entro l’avvio del nuovo sistema elettrico.

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